Martedì, 21 Novembre, 2017

Pirlo si ritira: "Finisce il mio viaggio"

VIDEO: standing ovation per l'addio al calcio di Andrea Pirlo, non si fa attendere il ringraziamento dell'ex Juve e Milan UFFICIALE, Pirlo si ritira: “Carriera incredibile, il mio viaggio da giocatore finisce”
Marzia Fragale | 08 Novembre, 2017, 00:17

Ultima partita in MLS. A chi ama il calcio la notizia che arriva da New York strappa un sorriso pieno di malinconia. All'età di 38 anni ha deciso di chiudere la propria carriera, dopo l'ultima esperienza nel campionato americano nel New York City. Nato mezza punta dai piedi sopraffini, aveva un difetto: gli mancava il cambio di passo sullo stretto. Gli americani non potevano trovare soprannome più appropriato: ad oggi, nonostante molte buone promesse, non c'è nel firmamento calcistico una persona che possa prendere il posto di Andrea Pirlo, racchiudendo in se stesso genio e regolatezza proprio come lui.

Passaggi della sua esperienza calcistica che lo collocano senz'altro in un regno che può guidare come ha sempre fatto i campo, con accanto tanti altri campioni pronti a raccogliere i suoi suggerimenti. Vorrei ringraziare ognuno di voi per l'appoggio che mi avete dato e la gentilezza con cui mi avete trattato in questa incredibile città. Avrete sempre un pezzo del mio cuore.

I commenti al tweet di Pirlo naturalmente non sono mancati.

È stato un onore giocare con te e contro di te, un campione dalla classe immensa! "Chi ha giocato con Andrea ha compreso il significato della parola 'unico'".

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Quasi 200 anziani sono stati trasferiti negli alberghi e in altre case di riposo della valle. Posted by Sandro Plano on Sonntag, 29.

Con la nazionale ha totalizzato 116 presenze e 13 reti, vincendo il Mondiali del 2006, giocati da protagonista.

Pirlo è stato un rarissimo caso di baby fenomeno, stella di ogni selezione giovanile fino all'Europeo vinto con l'Under 21 nel 2000, rimasto fenomeno anche nel calcio degli adulti ed è per questo che il suo ritiro è un ottimo pretesto per valutarne la grandezza in prospettiva storica.

L'architetto, il professore, il maestro, un rivoluzionario silenzioso, dalla battuta sempre pronta sempre a mezza bocca a bassa voce, perché per farsi notare non ha mai avuto bisogno di urlare o addirittura di parlare, ci pensavano le sue punizioni i suoi lanci i suoi dribbling. E allora grazie Andrea, a nome di tutti quelli che amano il calcio.