Martedì, 21 Novembre, 2017

Digitale terrestre, si cambia: da buttare 9 televisori su 10

Una nuova rivoluzione colpirà i televisori italiani ecco la guida per orientarsi Tra 5 anni dovremmo cambiare tv: governo stanzia 100 mln per spese adeguamento
Corrado Fuda | 03 Novembre, 2017, 00:20

L'associazione teme infatti che, con l'imposizione del nuovo formato DVBT-2 e la nuova assegnazione di frequenze, si verifichi un nuovo "balletto delle televisioni", con milioni di famiglie italiane obbligate di nuovo a mettere al mano al portafogli per aggiornare i propri apparecchi televisivi o ad installare un nuovo decoder.

Difficile dire con esattezza quante famiglie dovranno cambiare Tv o acquistare un decoder.

La nuova manovra finanziaria 2018 porterà ad un importante cambiamento per quanto riguarda la tv digitale terrestre.

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Ma contro Bossetti c'è anche altro: è presente in zona quando Yara viene uccisa, il suo furgone è compatibile con quello immortalato dalle telecamere, la calce e le sferette metalliche trovate sul corpo della 13enne sono compatibili con chi lavora nei cantieri edili.

Tempi stretti, non certo i sei anni e le lunghe discussioni politiche dell'ultimo passaggio al digitale terrestre, per la tv del domani, ovvero il digitale terrestre di seconda generazione che sarà già a portata di tutti gli italiani il primo luglio del 2022. Un passaggio al nuovo sistema che non sarà immediato e che varierà da regione a regione in base ad un piano che l'Agcom dovrà stabilire entro il 31 maggio 2018. La norma che prevede lo switch-off al DVB-T2, il nuovo sistema per le trasmissioni televisive, è inserita nella legge di Bilancio, e prevede la transizione entro il 30 giugno 2022. Si comincerà nel 2018 e sarà completato nel 2022. "Nel secondo, è circa il 5 per cento".

Con il passaggio allo standard DVB-T2 verranno liberate le frequenze mobili della banda 700, comprese tra i 694 e i 790 Mhz che saranno assegnate alle telecomunicazioni mobili 4G e 5G. Buona parte di questi fondi saranno destinati alle emittenti nazionali per adeguare nuovamente gli impianti di trasmissione, mentre alle emittenti locali andrà una sorta di risarcimento per le rinunce che il nuovo Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze costringerà loro a fare. Con l'asta prossima ventura per il 5G il governo prevede di incassare almeno 2,5 miliardi di euro, mentre per alleggerire il peso economico dello switch off da DVB-T si parla di una "mancetta" da 100 milioni di euro scaglionata negli anni 2019-2022.

Nuovo appuntamento col nostro spazio dedicato a consigli e buone pratiche per gestire la tecnologia che ci circonda. In parole povere, potrebbe ripetersi il caso di La7, che nel 2016 scomparì da molte case a causa del cambio di frequenze: in tal caso tuttavia, lo stesso problema potrebbe presentarsi con tutti i canali, contemporaneamente.