Martedì, 21 Novembre, 2017

New York, interrogato il killer: 'Ho agito per l'Isis'

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Vindonio Cherico | 02 Novembre, 2017, 00:21

La polizia infine gli ha sparato e lo ha arrestato. L'accusa formale è di "terrorismo" Nel suo cellulare c'è propaganda Isis.

Per ora nessuna rivendicazione ma nessun dubbio. Il ragazzo, 29 anni, è residente a Tampa, in Florida. Secondo Daniel Nigro, portavoce dei vigili del fuoco di New York che hanno coordinato i soccorsi alle persone colpite, le vittime sono otto: sei persone sono state dichiarate morte sul posto mentre altre due sono state dichiarate morte in ospedale. Una vacanza tra amici finita in tragedia per cinque cittadini argentini rimasti uccisi nell'attentato a Lower Manhattan, tra Hudson Street e Chambers Street, a pochi isolati dal World Trade Center, nel quartiere di Tribeca. L'attentatore per colpire ha utilizzato un pick-up bianco con il logo di Home Depot (una popolare catena di bricolage). E' andato a schiantarsi contro uno scuolabus. Colpito dalla polizia, aveva in mano una sparachiodi. "Ora il sospetto è in custodia", così il dipartimento di New York ha ricostruito in via preliminare quanto accaduto nel pomeriggio nella Grande Mela. Certo non sembrava uno che potesse essere un terrorista.

Ecco la conferenza stampa del dipartimento di polizia newyorkese con il sindaco Bill De Blasio e il Governatore Cuomo.

Spalletti: "Secondo me il Napoli è perfetto, noi dobbiamo sfidarli"
Al momento noi siamo stati eccezionali nella scelta dei momenti, nella valutazione dell'importanza del momento. Napoli mi piace e c'è una ragione, perché ci ho vissuto due anni, ma non tutte le squadre mi stanno simpatiche.

Trump informato dei fatti. Saipov dice: pianificavo l'attacco da "oltre un anno". Ad avvalorare la tesi, suffragata dalle autorità locali, il ritrovamento di un bigliettino vicino al furgoncino usato per la strage, nel quale l'autore dell'offensiva ha scritto che agiva per conto dell'Isis. Lo afferma Kobiljon Matkarov, un amico di Saipov, al New York Post.

Negli ultimi anni Iskhakova ha detto di avere praticamente perso i contatti con Saipov.

Secondo il quotidiano La Nacion, avevano noleggiato delle biciclette per fare un giro lungo la pista ciclabile a sud di Manhattan, esattamente dove tutto si è fermato alle 15:05 del 31 ottobre, nel terribile attentato a New York. Nel frattempo, però, il mondo dell'opinione pubblica americana ha affrontato il day-after in modo concitato, tentando di reagire alla follia fondamentalista senza sfuggire ad alcuni strascichi politici legati in special modo ai tweet post-attacco del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.