Martedì, 21 Novembre, 2017

MotoGP Malesia 2017: Dani Pedrosa in pole davanti a Zarco e Dovizioso

MotoGP Pedrosa in pole a Sepang, Dovi 3°; Rossi 4°, Marquez cade: 7° MotoGP Sepang, Pedrosa: “Pole ok, ma sarà una gara tesa” Dovi: “Una rogna avere lui e Zarco davanti”
Marzia Fragale | 30 Ottobre, 2017, 01:37

Nella Q1 del Gran Premio della Malaysia sono Alex Rins e Pol Espargaro a guadagnarsi l'accesso alla Q2. Fanalino di coda per il pilota SBK Michael Van der Mark che ha preso il posto del convalescente Jonas Folger in sella alla Yamaha del team Tech3. Riesce a riaccendere la sua Honda RC213V e rientrare ai box prima di proseguire l'assalto alla prima fila. Davanti alla Ktm numero 44 si piazzano Cal Crutchlow e Jack Miller, autori rispettivamente del decimo ed undicesimo miglior crono di sessione. In una sessione asciutta e molto palpitante lo spagnolo della Honda centra il tempo di 1'59 " 212 precedendo Johann Zarco di 17 millesimi e Andrea Dovizioso di 24/1000.

Dani Pedrosa conquista in extremis la pole position del GP di Malesia, sul tracciato di Sepang, dimostrando l'ottimo feeling del pilota spagnolo col tracciato malese. "Non ho ancora deciso quale gomma usare, abbiamo varie opzioni buone, abbiamo montato una soft nel pomeriggio perchè già sapevo come funzionava la media, mi trovo bene con entrambe, siamo riusciti ad essere sempre veloci e sono riuscito a risparmiare la gomma soft per girare con la media", ha invece affermato Andrea Dovizioso. Settimo Marc Marquez che condividerà la terza fila con le due Suzuki. Seconda fila formata da Valentino Rossi, Maverick Vinales e Jorge Lorenzo.

"Stiamo abbastanza a posto per la gara, basta scegliere la gomma giusta per la gara", ha commentato Gigi Dall'Igna a Sky Sport.

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Mi domando perché permettano a questi esseri di parlare in questo modo senza prendere provvedimenti. Se il rapporto di Tonon con il padre è pessimo non si può dire lo stesso di quello con la madre .

Completa la prima fila Andrea Dovizioso che dopo le difficoltà avute a Phillip Island è tornato grande protagonista sia sul bagnato che sull'asciutto. Sul bagnato quando devi lottare è meglio stare davanti e andare via e non credo che la gomma abbia avuto un calo, sono contentissimo di come sia andata.

"Quando alla fine ho visto che avevo fermato il cronometro sull'1'59" ho pensato 'wow, questo è il giro perfettò e mi sono detto 'bravò". Un problema legato alle gomme e non al suo stile di guida, poichè le Michelin non si adattano alla struttura fisica di Dani, leggero e per questo in grado di fare poca forza sul posteriore, che difficilmente entra in temperatura.