Martedì, 21 Novembre, 2017

Spagna, Procura denuncerà Puigdemont per "ribellione"

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Vindonio Cherico | 28 Ottobre, 2017, 00:35

Sono stati 70 i favorevoli, 10 i contrari e due le schede bianche. Rajoy, subito dopo il voto del Parlamento catalano, ha affermato che "lo stato di diritto ristabilirà la legalità in Catalogna". Lo dice il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, intervenendo in Senato. Il presidente Carles Puigdemont ha lasciato l'emiciclo insieme alla moglie.

La vicenda a questo punto assume contorni non privi di incognite. Anche la Procura generale della Spagna è pronta a fare la sua parte, chiedendo l'incriminazione per "ribellione" di Puigdemont. "Oggi è un giorno triste e drammatico per la Catalogna, viene perpetrato un colpo di stato ai danni della democrazia instaurata nel 1978 " affermava Carlos Carrizosa di Ciudadanos, accusando inoltre gli indipendentisti di "essersi impossessati delle istituzioni, volendo privare tutti i catalani del passaporto spagnolo". Mentre fonti di Madrid riferiscono che il governo ricorrerà dinanzi alla Corte Costituzionale per rendere nullo il voto del Parlament.

C'è il fondato timore, a prescindere dalle posizioni circa la legalità dell'indipendenza catalana, che il governo conservatore di Rajoy usi nuovamente la forza per la seconda volta dopo i fatti dello scorso 1° ottobre. L'attivazione dell'articolo 155 della costituzione contro la Catalogna è una "decisione eccezionale" presa davanti a una "situazione eccezionale" ha detto ancora il capo del governo.

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Di fronte a questa situazione Puigdemont - il cui partito Pdecat, elettoralmente, avrebbe peraltro tutto da perdere da delle nuove elezioni a favore dei soci di Erc - ha preferito delegare il Parlamento guadagnando in tal modo qualche ora in più per cercare un'ultima via di intesa con la mediazione di socialisti e nazionalisti baschi; salvo sorprese, lo scenario più probabile appare però al momento quello della DUI seguita a stretto giro di posta dal 155.

Immediata anche la reazione di Madrid con il Senato spagnolo che ha approvato l'attivazione dell'articolo 155 della Costituzione contro la Catalogna, chiesta dal governo. Il Senato ha approvato la richiesta del Governo. Secondo la pagina web della Generalitat, la Catalogna ha sette delegazioni di rappresentanza all'estero: in Germania, Francia e Svizzera, Regno Unito e Irlanda, Austria, Italia, Unione europea e Stati Uniti.