Martedì, 21 Novembre, 2017

Sfregiò miss con acido, condannato a 10 anni

Gessica Notaro Condannato a 10 anni il 29enne che il Gennaio scorso ha sfregiato con l'acido Gessica Notaro il fatto è avvenuto al termine della loro relazione
Vindonio Cherico | 21 Ottobre, 2017, 00:22

La sentenza di condanna in primo grado a 10 anni di reclusione è stata letta al gup di Rimini, Fiorella Casadei. Per le motivazioni della sentenza bisognera' aspettare 90 giorni, ma e' gia' chiaro da subito che il giudice ha ritenuto di dover riconoscere le aggravanti disponendo a fine pena per Tavares l'espulsione dall'Italia, dando efficacia al provvedimento gia' adottato dal Questore di Rimini, Maurizio Improta.

A Pomeriggio Cinque Gessica Notaro ha commento la condanna del suo ex fidanzato: "Me lo aspettavo, non sono rimasta stupita".

L' Austria svolta a destra
Vincono i popolari di Sebastian Kurz , resta ferma la socialdemocrazia, avanzano i nazional-liberali. I verdi , i Neos e la lista di Peter Pilz si assestano rispettivamente al 4,7%, al 5,3% e al 4,3%.

Gessica: "Ormai mi ha rovinata, non posso perdonarlo".

. In tribunale l'ho guardato, lui mi ha guardata piu' volte. "Quello che rimane e' solo indifferenza". Il gup, Fiorella Casadei, ha riconosciuto le aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e della crudeltà e condannato Tavares a un risarcimento di 230.000 euro per Gessica con i danni complessivi da valutarsi in un'eventuale sede civile. "Mi pare che questo processo abbia accertato la fondatezza della pretesa punitiva dello Stato e non sanzioni esemplari - ha commentato l'avvocato Fiorenzo Alessi che, insieme all'avvocato Alberto Alessi, tutelava Gessica Notaro". Tavares ha potuto contare anche su uno sconto di un terzo della pena, avendo chiesto il rito abbreviato.

È stato condannato a dieci anni di reclusione Edson "Eddy" Tavares, il ventinovenne di Capo Verde che la notte del 10 gennaio scorso aggredì e sfregiò con l'acido l'ex fidanzata Gessica Notaro, una ventottenne riminese. "E' stata una sentenza severa che accettiamo ma non condividiamo", hanno ribadito i difensori del capoverdiano, gli avvocati Riccardo Luzi e Andrea Tura.