Venerdì, 20 Ottobre, 2017

Chiasso, fermato uno dei fratelli dell'attentatore di Marsiglia

Arrestato in Italia fratello dell'attentatore di Marsiglia Hannachi Arrestato a Ferrara fratello del killer di Marsiglia
Vindonio Cherico | 11 Ottobre, 2017, 00:17

E' stato arrestato dalla Digos di Bologna nell'ambito di un'inchiesta della magistratura francese, Anis Hannachi, fratello di Ahmed, altrimenti noto come l'attentatore di Marsiglia.

L'arresto di Anis Hanachi è stato disposto dalla procura procura antiterrorismo di Roma.

Per lui l'accusa è di partecipazione ad associazione terroristica e complicità nell'attentato di Marsiglia.

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Segondo quanto riportato dai testimoni, Marilyn Manson è stato trasportato fuori dal palco dopo svariati minuti dall'accaduto. I membri della crew del cantante sono immediatamente accorsi sul palco dove hanno liberato Manson dal carico.

C'è un passato italiano nella vita dell'attentatore, individuato e freddato dai militari di Guardia presso lo scalo, poco dopo aver commesso il duplice delitto: Ahmed era sposato con una donna italiana e avrebbe vissuto ad Aprilia, in provincia di Latina, fino al 2014.

L'ipotesi al vaglio degli inquirenti è che sia stato proprio Anis a "spingere il fratello maggiore, Ahmed, alla radicalizzazione", specifica Giannini. Sui due tunisini pendeva un mandato di cattura internazionale per un loro presunto ruolo nell'attentato di Marsiglia. Le prime evidenze risalgono al 4 ottobre e "al momento non pare avesse basi solide, anche le modalità d'arresto lasciano credere questo". "Era senza documenti, ha detto di essere algerino" e si trovava in città da pochi giorni.

Secondo gli inquirenti, la persona che ha ospitato a Ferrara Anis Hannachi non risulterebbe collegata in nessun modo a realtà estremiste islamiche. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per associazione terroristica. Secondo Roberti, saranno molto brevi i tempi per l'estradizione in Francia. Una volta messa a punto l'attività investigativa le ricerche si sono soffermate su Ferrara dove la polizia locale, insieme a quella di Bologna, per diverso tempo hanno ha osservato attentamente il fratello del killer, Anis. Da qui, parte l'esperienza da foreign fighters in Iraq e Siria, durata due anni, dal 2014 al 2016.