Venerdì, 20 Ottobre, 2017

Ilva Genova - Via 600 posti, lunedì previsto corteo dei lavoratori

Ilva, i sindacati in rivolta contro i tagli: Ilva, il piano Am Investo comunicato ai sindacati: 4 mila esuberi, bastano 10 mila dipendenti
Corrado Fuda | 07 Ottobre, 2017, 00:09

Genova - È indirizzata alle organizzazioni dei lavoratori e ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico la lettera che Am Investco, la nuova proprietà dell'Ilva, e la gestione commissariale hanno inviato come bozza di lavoro della trattativa che inizierà lunedì 9 ottobre. Gli esuberi, come assicurato dal Governo, saranno impiegati nelle attività di ambientalizzazione del sito di Taranto gestito dall'Amministrazione Straordinaria. Fiom sarà presente all'incontro del Mise "per conoscere cosa vorrà fare il governo". I dirigenti del gruppo sono 45.

"Per gli assunti - attaccano i sindacati - ci sarà un nuovo contratto di lavoro, rinunciando quindi all'anzianità di servizio e all'integrativo aziendale e determinando in tal modo un taglio salariale consistente e inaccettabile".

La reazione della Fiom alla lettera è stata rabbiosa: ArcelorMittal è definita "arrogante e inaffidabile" dal segretario generale Francesca Re David all'unisono con il segretario per la siderurgia Rosario Rappa, tanto che "per la Fiom non ci sono le condizioni di aprire un tavolo negoziale. Se questo è l'atteggiamento di Mittal nei confronti dei lavoratori diretti", conludono i due sindacalisti, "il rischio è il massacro sociale dei lavoratori dell'indotto".

Marilyn Manson: ferito dopo crollo della scenografia, annullate 9 date
Segondo quanto riportato dai testimoni, Marilyn Manson è stato trasportato fuori dal palco dopo svariati minuti dall'accaduto. I membri della crew del cantante sono immediatamente accorsi sul palco dove hanno liberato Manson dal carico.

In base al piano sarebbero assunti ex novo circa 10.000 lavoratori (tra i quali 7.600 a Taranto, 900 a Genova, 700 a Novi Ligure e 160 a Milano) che l'azienda selezionerà previa accettazione delle condizioni imposte, con sottoscrizione di verbale di conciliazione tombale. La promessa di riassumere, non si sa quando, queste migliaia di dipendenti, con nuovi contratti, significa anche qualcos'altro: l'eventuale assunzione avverrebbe con il "JobsAct", e quindi tutti quei lavoratori dovranno rinunciare ai diritti fino ad oggi maturati, per essere assunti con la formula che prevede la possibilità di venire poi, successivamente, licenziati senza giusta causa, ricevendo in cambio qualche mensilità. "L'unica risposta possibile a tale provocazione è una forte azione conflittuale di tutte le lavoratrici e i lavoratori". Per un totale complessivo di 9.600 addetti. Quanto alle controllate sono previsti 160 dipendenti in forze AIsm, 35 a Ilvaform, 90 Taranto Energia.

Nel frattempo però cresce la preoccupazione, soprattutto a Genova, dove è stata già annunciata la mobilitazione e manifestazioni di protesta.

Regione Liguria e Comune di Genova in una nota congiuntadefiniscono il progetto "particolarmente inaccettabile per lo stabilimento di Genova-Cornigliano, alla luce dei sacrifici già affrontati dall'impianto industriale e dai lavoratori, conseguenti all'accordo di programma del 2005 con cui fu decisa la chiusura dell'area a caldo".