Venerdì, 20 Ottobre, 2017

Di Maio è il leader del M5S: "Adesso il governo della riscossa"

20170923_215743_A9D1F404 Di Maio è il leader del M5S: "Adesso il governo della riscossa"
Corrado Fuda | 25 Settembre, 2017, 00:13

"In seguito alle verifiche possiamo affermare che la votazione si è svolta in regolarità e che nessun voto è stato manomesso" ha dichiarato l'ex comico genovese.

E vero che Luigi Di Maio, scontatissimo candidato premier, è stato scelto, da Grillo e Davide Casaleggio a tavolino come Chiara Appendino e Virginia Raggi, che hanno poi vinto le Amministrative a Torino e a Milano. "Porterò avanti il mio ruolo con disciplina e onore", aggiunge. Esistono persone capaci. E noi formeremo una squadra di governo di persone capaci di cui essere orgogliosi. E anche Di Maio ci tiene a sottolineare: "Sono qui per cambiare l'Italia, non il movimento". Sole, striscioni e magliette a Cinquestelle hanno rappresentato la mattinata aperta da Beppe Grillo che ha cantato sul palco e in cui si sono tenute le prime agorà con i parlamentari. Mentre la senatrice Paola Taverna, anche lei identificata con l'ala 'ortodossa', ha chiarito: "Capo politico e candidato premier?". Gli italiani non voteranno a scatola chiusa.

Perché da oggi, con la proclamazione di Di Maio a candidato premier, si aprirà una nuova pagina di storia e nuova leadership per il M5s. Per gli altri sei candidati - Vincenzo Cicchetti, Andrea Davide Frallicciardi, Gianmarco Novi, Marco Zordan, Nadia Piseddu e Domenico Ispirato - solo poche centinaia di voti. Ispirato prende 102 voti, Frallicciardi 268, Cicchetti 274, Zordan 373, Novi 543 preferenze e Piseddu 1410 voti.

"Non lascio il Movimento", ha detto Fico conversando con i cronisti tra gli stand della kermesse.

L'amministrazione comunale saluta gli studenti al primo giorno di scuola
Una grassa risata, magari provocata ad arte con simpatici esempi esplicativi dell'argomento, è sempre un alleato efficace. Un'emozione che si legge sul volto di bimbi, giovani, insegnanti , genitori e personale scolastico.

Questa edizione di Italia 5 Stelle è stata uno straordinario successo di partecipazione. La giornalista che stava intervistando Morra e' stata spintonata ed invitata ad andarsene, si è reso necessario l'intervento della sicurezza, e poi della Polizia, per riportare la calma. Sminuisce il flop dei voti sul sistema Rousseau, "perché sono i milioni di voti degli italiani che ci servono per vincere". "Io come Berlusconi? Spero di non fare la sua fine". A tu per tu con Beppe Grillo la domanda di Antonio Curcio: "Ci stiamo preparando per governare l'Italia?".

Ancora è presto per tornare sulla scena, la pace non è stata siglata, nonostante si sia riaperto un canale di dialogo con Casaleggio, Grillo e Di Maio, piuttosto si può parlare di tregua armata, o come dice lo stesso Fico di "riflessone" ancora in corso. Il 'capo politico' è una questione che impone la legge. "C'è solo un presidente" e "Andiamo al governo" gli slogan cantati dai simpatizzanti M5S.

Luigi Di Maio, intanto, dal palco della Fiera anticipa qualche punto del suo programma: "Il 3% deficit/Pil non è un dogma, così potremo ridurre il debito pubblico". "Ora inizia il bello, vogliamo andare al governo e serve l'aiuto di tutti", ha detto il vicepresidente della Camera alla sua interlocutrice.