Venerdì, 20 Ottobre, 2017

Kim indispettito da Trump minaccia test di bomba H nel Pacifico

Trump pronto a 'distruggere' la Corea del Nord Corea del Nord: Kim sbeffeggia Trump, “Sue parole come suono di un cane che abbaia”
Vindonio Cherico | 23 Settembre, 2017, 00:31

Il capo del regime nord coreano definisce Trump "un folle" e assicura che il presidente statunitense pagherà "caro" per le sue minacce al paese asiatico. E lo bolla come un "bandito", "vecchio rimbambito", "cane rabbioso", "gangster". Kim Jong-un, da lui chiamato con l'epiteto di "Rocket Man" anche durante il suo discorso, è "impegnato in una missione suicida" per se stesso e per il suo Paese.

"Se la Corea del Nord prende una decisione ora per mettersi dalla parte giusta della storia, siamo pronti ad assistere la Corea del Nord insieme alla comunità internazionale".

Accuse incrociate di reciproca follia e così la crisi tra Stati Uniti e Corea del Nord rischia di raggiungere il punto di non ritorno, con la minaccia di Pyongyang di condurre un test con una bomba all'idrogeno nel Pacifico.

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A margine della 72° Assemblea Generale, Vucic ha tenuto colloqui bilaterali con il Primo Ministro norvegese Ern Suldberg, che ha invitato a venire a Belgrado e ha inoltre incontrato la sua omologa rumena, Klaus Johannis, annunciando una imminente visita in Romania. I toni usati da Kim sulla bontà della scelta fatta nello sviluppo degli armamenti nucleari e balistici potrebbero indicare il possibile arrivo di nuovi test. In generale, i toni appaiono paradossalmente più formali e meno violenti di quelli usati in passato da Pyongyang, come l'epiteto di "prostituta" affibbiato all'ex presidente sudcoreana Park Geun-hye o di "scimmia" all'ex presidente Usa Barack Obama. Va da sé che far esplodere una bomba H in un luogo che non sia a diversi metri di profondità potrebbe rappresentare lo spartiacque definitivo, il punto di non ritorno. Tra agosto e settembre il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha varato all'unanimità due tornate di sanzioni punitive nei confronti del regime, l'ultimo dei quali ha preso di mira le esportazioni tessili - settore vitale per l'esangue economia del Nord - e gli approvvigionamenti energetici. Abbiamo tuttavia l'obbligo che non abbiano un impatto umanitario. Dunque, ci sono tutti gli ingredienti di una situazione che può deflagrare da un momento all'altro.

Il leader di Pyongyang non ha specificato però che tipo di misure intenda mettere in atto contro gli Stati Uniti. Il lancio di un missile intercontinentale con testata atomica è la mossa prevedibile e più temuta.