Mercoledì, 22 Novembre, 2017

Dipendente picchia il capoDirettore Stie in coma

Manda in coma il capo per lite su lavoro, dipendente arrestato Legnano, picchia il capo ora in coma, l'uomo lo aveva convocato per un richiamo disciplinare
Vindonio Cherico | 06 Settembre, 2017, 00:29

Vezio Guidobono, ora ricoverato in coma indotto, ha riportato diverse fratture al volto.

Un 57enne di Legnano (Milano), dipendente dell'azienda di trasporti locali "Stie", è finito in manette con l'accusa di tentato omicidio dopo aver preso a calci e pugni in faccia il suo direttore durante una lite. Secondo le prime ricostruzioni, ha picchiato il suo superiore fino a tramortirlo, continuando a pestarlo anche dopo la caduta a terra. Le prossime ore saranno decisive per il decorso post-traumatico, ma saranno importanti anche gli accertamenti neurologici a cui verrà sottoposto. Lo aveva rimproverato per una questione di lavoro ed è stato aggredito a pugni e calci: cadendo a terra, ha battuto violentemente il capo, perdendo i sensi.

A chiamare i soccorsi gli altri dipendenti, attirati dal trambusto.

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Il Comune , inoltre, "si rende immediatamente disponibile per ogni forma di supporto e di aiuto di cui possano avere bisogno ". Ma gli inquirenti, proprio per questo motivo, usano il massimo riserbo. "Gli autori dell'aggressione e dello stupro? ".

L'aggressore è stato arrestato dai carabinieri di Cerro Maggiore, Compagnia di Legnano. Quando i carabinieri sono arrivati, Guidobono era già stato soccorso e portato con un'ambulanza all' ospedale di Legnano, dove è arrivato in gravissime condizioni. Ha riportato qualche lieve escoriazione alle mani ed è stato medicato e subito dimesso dall'ospedale, poi è stato trasferito in carcere.

"Siamo esterrefatti per ciò che è successo nell'ufficio di San Vittore Olona - dicono al Corriere della Sera dalla direzione generale Stie -, un atto di follia che in un attimo ha distrutto due famiglie perbene, da tanti anni al servizio della nostra società".