Martedì, 22 Agosto, 2017

Libia, ok Camera a missione navale contro traffico esseri umani

I ministri Alfano e Pinotti durante l'audizione davanti alle commissioni congiunte Esteri e Difesa I ministri Alfano e Pinotti durante l'audizione davanti alle commissioni congiunte Esteri e Difesa
Vindonio Cherico | 05 Agosto, 2017, 00:21

Mentre il Parlamento ha dato il via libera alla missione di supporto navale in Libia, il generale Kalifa Haftar, l'uomo forte del governo di Tobruk minaccia l'Italia.

La rete ha dato l'annuncio sul suo profilo twitter con una 'Breaking News' e poi sul sito in arabo appare la notizia che, esclude dall'attacco solo le navi commerciali e viene proprio ricordato che oggi e' giunta nelle acque libiche la nave della marina italiana, "Comandante Borsini", pattugliatore d'altura.

"Noi - è una dichiarazione dell'ufficio di Haftar riportata dal Corriere della Sera - siamo impegnati in prima linea nella lotta contro il terrorismo". Nel pomeriggio a Tripoli è arrivata la nave "Comandante Borsini", già impiegata nell'ambito del dispositivo dell'operazione "Mare Sicuro", avrà il compito di iniziare le operazioni di pattugliamente in supporto alla guardia costiera libica.

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Libia: Il parlamento libico di Tobruk ha condannato la missione navale italiana in acque libiche come una violazione della sovranità nazionale, affermando di non riconoscere la validità dell'accordo raggiunto dal governo di accordo nazionale di Fayez al Sarraj con le autorità italiane. Astenuti Fratelli d'Italia che tramite Giorgia Meloni parlano di un timido intervento additando il nostro paese come il campo profughi d'Europa. "Non posso dunque che confermare che qualsiasi nave militare italiana o di qualsiasi altro Paese che entrerà nelle nostre acque, senza la nostra autorizzazione, verrà bombardata dalle nostre forze". Il generale possiede una forza navale limitata, che impiegherebbe diverse ore per muoversi dai porti della Cirenaica, lungo il golfo della Sirte controllato peraltro dalle milizie di Misurata, e raggiungere il tratto di mare di fronte alla capitale.

Amnesty International ha convenuto di sostenere che l'Italia sta aiutando essenzialmente la tortura e il maltrattamento dei migranti, se finiscono nei campi di detenzione. E queste paventate conseguenze potrebbero essere il bombardamento delle nostre navi. Fonti del governo italiano hanno smentito all'Agi l'attendibilità della notizia. Lì c'è personale militare sanitario che sta conducendo l'Operazione 'Ippocrate', con l'allestimento di un ospedale per la cura di libici -civili e militari- feriti.