Martedì, 22 Agosto, 2017

Migranti, nave Ong tedesca fermata a Lampedusa

Lampedusa Lampedusa
Vindonio Cherico | 03 Agosto, 2017, 00:21

Su Twitter la Ong tedesca ha spiegato che "la nave Iuventa non è stata sequestrata".

Per scortare in porto la "Iuventa" sono intervenute diverse motovedette della Guardia costiera, con un grande spiegamento di forze dell'ordine anche sulla banchina. I controlli sono legati a un'inchiesta della Procura di Trapani in collaborazione con lo Sco, il Servizio centrale operativo della della Direzione centrale anticrimine della Polizia.

La nave, spiega il magistrato inquirente, avrebbe trasbordato più volte migranti da un'imbarcazione di scafisti senza ci fosse un pericolo imminente, cosa che, "alla luce della legislazione vigente in Italia, quali che siano le finalità perseguire, intergra il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina". Il procuratore ha parlato di "incontri e contatti in mare" documentati fra membri della ONG tedesca e i trafficanti di uomini, precisando però che dai riscontri "non è emerso uno stabile collegamento tra l'equipaggio della Ong e i trafficanti libici".

I pm, nel frattempo, hanno richiesto al gip del tribunale di Trapani, oltre alla perquisizione, il sequestro dell'imbarcazione. Lo ha deciso il Gip di Trapani.

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L'istituto bancario, inoltre, ha anche evidenziato che presenterà un esposto presso la Procura della Repubblica di Milano. Ovviamente, per chi si intende un minimo di sicurezza questa appare un frase di circostanza.

I controlli subiti dalla nave Iuventa, battente bandiere olandese e operante per conto della ong tedesca "Jugend Rettet", non c'entrano con il fatto che quella organizzazione, come tante altre, si è rifiutata di firmare il codice di condotta proposto dal Governo.

"Al momento - ha detto il procuratore aggiunto Cartosio - non vi sono indagati ma non possiamo fornire altri particolari che sono coperti dal segreto investigativo". Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies leggi l'informativa estesa.

"I fatti sono stati commessi da persone che hanno fatto parte degli equipaggi che si sono alternati sulla Iuventa e sarà necessario approfondire le indagini per giungere ad individuare le singole responsabilità ma, in questa fase, per evitare il ripetersi del reato, abbiamo chiesto, come prevede la legge, il sequestro". La ong Jugend Rettet, fondata nel 2015 da giovani dell'alta e media borghesia tedesca che hanno scelto di salvare i migranti in fuga dalle guerre e dalla fame, aveva acquistato due anni fa la Iuventa nel porto di Endem, in Germania, trasformando quello che era un vecchio peschereccio in una vera e propria nave adatta a missioni di search and rescue.