Martedì, 17 Ottobre, 2017

Caserta, appalti truccati: 8 arresti, c'è il supermanager vicino ai casalesi

Vindonio Cherico | 29 Luglio, 2017, 00:11

Usa parole forti il Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Maria Antonietta Troncone, nell'illustrare durante la conferenza stampa tenuta negli uffici giudiziari gli esiti dell'indagine - l'ennesima - che ha riguardato l'azienda Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, già reduce da due anni di commissariamento dopo lo scioglimento disposto nel 2015 per infiltrazioni camorristiche, oggi nuovamente coinvolto in un'altra brutta vicenda di appalti truccati in cambio di tangenti o favori, tra soldi, buoni benzina o assunzioni.

Tra gli arrestati c'è Carmine Iovine, che era direttore della Direzione Medica di Presidio Ospedalierio dell'Azienda Sanitaria di Caserta e in seguito dell'Unità Operativa Complessa Programmazione e Pianifcazione Sanitaria della suddetta azienda.

Inoltre, sono risultate commesse innumerevoli falsità in atti pubblici per omettere i controlli sul corretto svolgimento dei servizi da parte dalle ditte affidatarie ed eludere le attività investigative in corso senza, osserva il gip, "il benché minimo interesse per la tutela della salute dei pazienti e la tutela degli interessi dell'ospedale di Caserta".

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Il gip ha accolto l'istanza di misura cautelare nei confronti del medico e manager Carmine Iovine, cugino dell'ex boss Antonio 'o ninno. Dalla gestione della sala mortuaria e delle cartelle cliniche al prelievo e allo smaltimento dei rifiuti speciali, dalla manutenzione edile alla lavanderia, dalla pulizia degli ambienti fino alla ristorazione e alla mensa.

Ai domiciliari altre sette persone tra dipendenti dell'ospedale e imprenditori.

Non è stata contestata l'aggravante del metodo mafioso per il manager "ha agito nel suo personale interesse, non per quello dei casalesi". Complessivamente gli indagati sono 24.