Martedì, 22 Agosto, 2017

Johnny Lo Zingaro preso in Toscana, finisce la fuga di Giuseppe Mastini

Johnny Lo Zingaro, arrestato a Siena il latitante in fuga dal 30 giugno. Tradito dall'amore… Catturato nel Senese Johnny lo Zingaro, l'ergastolano fuggito dal carcere di Fossano
Vindonio Cherico | 26 Luglio, 2017, 00:35

Mastini era uscito il 30 giugno, come tutti i giorni, dal carcere di Fossano con altri tre detenuti, come lui in regime di semilibertà e ammessi al lavoro esterno. E' stato arrestato in un appartamento di Taverne d'Arbia, in provincia di Siena.

L'arresto è avvenuto a casa della sorella della sua compagna, spiega il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria (Nic), che con il supporto operativo della diramazione regionale del Piemonte e della Toscana, alle ore 19.30 ha partecipato all'arresto del latitante. Secondo quanto si apprende, al momento dell'irruzione, l'uomo era in compagnia di Giovanna Truzzi, 58 anni, evasa a sua volta dagli arresti domiciliari che stava scontando a Pietrasanta, in provincia di Lucca. La polizia ha seguito le sue tracce sin dall'inizio della sua rocambolesca fuga in taxi a Genova. Grazie alle più sofisticate tecnologie, gli uomini della Direzione centrale anticrimine sono riusciti ad individuarlo a Pietrasanta, da dove si è allontanato con la compagna. Gli agenti si sono finti corrieri che dovevano consegnare un materasso. Johnny Lo Zingaro, soprannome dovuto alle sue origini sinti, quella mattina non è mai arrivato alla scuola di polizia penitenziaria di Cairo Montenotte, al confine tra le province di Cuneo e Savona. Alle sue spalle una lunga scia di sangue, a partire dalla fine degli anni Settanta, con anche il coinvolgimento nell'inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini. Poi negli anni Ottanta aveva seminato il terrore a Roma, il suo primo omicidio risale a quando aveva solo undici anni. Anche perchè Johnny Lo Zingaro, semmai, era: evaso!

Diportisti dispersi nel golfo di Napoli: due ritrovati a Capri
Sono ancora in corso le ricerche del terzo uomo che era sulla barca che è affondata per cause ancora in via di accertamento. I due sono stati individuati dai mezzi aerei della Polizia di Stato: sono stremati, ma in buone condizioni di salute .

Nel 1987, approfittando di in una licenza premio per buona condotta, aveva sequestrato una ragazza, Silvia Leonardi, ucciso una guardia giurata, Michele Giraldi, e ferito un brigadiere dei carabinieri, Bruno Nolfi.

MINNITI - Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha telefonato al capo della Polizia, Franco Gabrielli, per congratularsi dell'operazione.