Martedì, 22 Agosto, 2017

Si dimette il ministro Costa, Governo perde pezzi

Camera dei Deputati- Legge Elettorale Brunetta sul centrodestra: Formula Berlusconi è quella del futuro
Vindonio Cherico | 20 Luglio, 2017, 00:27

"Ho manifestato nei giorni scorsi - scrive Costa - la convinzione che sia il momento di lavorare ad un programma politico di ampio respiro che riunisca quelle forze liberali che per decenni hanno incarnato aspirazioni, ideali, valori, interessi di milioni di italiani che hanno sempre respinto soluzioni estremistiche e demagogiche". Rassegno, pertanto, con la presente le mie dimissioni dall'incarico di Ministro per gli Affari Regionali.

Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in un comunicato, ha ringraziato Costa del lavoro svolto finora e ha preso l'interim del suo ministero, senza specificare se provvederà alla sostituzione oppure terrà l'interim ancora per i 7 mesi che mancano fino alla fine della legislatura. Il filo rosso che lo tiene legato a Silvio Berlusconi, però, non si spezza mai come testimonia anche il suo legame con il legale dell'ex cavaliere Niccolò Ghedini. Ora faccio un passo indietro, perché le convinzioni vengono prima delle posizioni. "Allungherò la lista, peraltro cortissima, di ministri che si sono dimessi spontaneamente". Dopo essere stato a lungo il braccio destro di Alfano, Costa ora ha le carte in regola per tornare in Forza Italia, in attesa di capire quali ripercussioni avrà sulla vita del governo Gentiloni questa decisione.

Turchia, Erdogan proclama la festa della "democrazia" nel giorno del fallito golpe
Il 15 luglio è stato dichiarato giorno di festa nazionale con il nome di "Giornata della democrazia e dell'unità nazionale". Erdoğan ha partecipato alle celebrazioni sia a Istanbul che ad Ankara, parlando di fronte a decine di migliaia di persone.

Costa, che ha un passato in Forza Italia e ha aderito al gruppo Alternativa popolare guidato da Angelino Alfano, si è opposto al disegno di legge sullo ius soli, la cui approvazione è stata rinviata dal governo Gentiloni al prossimo autunno. Due anni dopo diventa ministro degli Affari regionali. Il leader di Area Popolare definisce le dimissioni "inevitabili e tardive". "Comprendiamo che chi non ce la fa, faccia scelte diverse, ma noi andiamo avanti per la nostra strada senza metterci in fila da nessuna parte". "È bene - ha proseguito l'ex governatore della Lombardia ricordando i casi di parlamentari di Ncd tornati in Forza Italia - che chi ha scelto come ministri o comunque con posizioni di grande rilievo gente come De Girolamo, Schifani e Costa, che son venuti in Ncd, si sono presi posizioni importanti per un lungo tempo e poi se ne sono andati, si ponga qualche domanda".