Martedì, 22 Agosto, 2017

Mattarella: "Errori e incertezze nella indagini sulla morte di Borsellino". Ha ragione?

A 25 anni dalla strage di via D'Amelio Fratelli d'Italia ricorda il vile attentato Addio Mussolini: nasce il parco Falcone-Borsellino. Contestata la Boldrini FOTO
Vindonio Cherico | 20 Luglio, 2017, 00:27

Diretto da Francesco Miccichè racconta in occasione del venticinquesimo anniversario della strage di via D'Amelio, la tragica fine del giudice Paolo Borsellino e degli agenti Claudio Traina, Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi e Vincenzo Li Muli, attraverso il punto di vista dell'unico sopravvissuto all'attentato, l'agente Antonio Vullo. La strage di via D'Amelio avvenne 57 giorni dopo quella di via Capaci, che vide vittima il suo amico e collega Giovanni Falcone insieme alla moglie e a 3 uomini.

Al Senato inoltre verrà fatto un minuto di silenzio per commemorare l'omicidio del giudice antimafia. Tutti ricordano oggi la strage di via D'Amelio a Palermo, quando 25 anni fa, il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta furono massacrati dalla mafia. La battaglia per la verità deve andare avanti, è un dovere che riguarda tutti: "La nostra democrazia ha bisogno di verità, bisogna essere pronti a conoscere anche le più terribili responsabilità, non bisogna aver paura, lo stato, la società civile, le istituzioni non devono mai rinunciarci", dice ancora Lumia. Significa anche dire in maniera ferma e decisa da che parte stiamo: "dei valori della legalità e giustizia per i quali sono morti". "Per il successo contro la mafia -ha proseguito la Boldrini- occorre che nei giovani si radichi la cultura della legalità e dell'integrità".

Dopo la votazione della delibera della VI Commissione seguiranno le testimonianze del Procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo Franco Roberti e della sorella di Paolo Borsellino, Lucia Borsellino.

Antimafia, ok del Senato alla riforma del codice
Quanto a eventuali modifiche, Orlando aggiunge che "ci sono opinioni diverse" e che "si verificherà se i rilievi sono fondati". Le norme previste per i mafiosi potranno essere estese ai reati di corruzione , concussione, stalking, terrorismo.

Agenpress - "In quella agenda sono sicuro che Paolo avrà parlato della trattativa tra pezzi dello Stato deviati e la mafia". Non manca di colpire anche la Procura di Caltanissetta che definisce "massonica".

Più complessivamente, e nelle varie fasi di una carriera che lo vide ricoprire diversi ruoli, e nel confronto costante con altri colleghi, un "patrimonio di esperienze si è poi tradotto in prassi diffuse e in nuove normative che hanno consentito di far assumere alla lotta alla mafia i connotati della concretezza, incisività ed efficacia, oggi riconosciuti in tutto il mondo".