Martedì, 17 Ottobre, 2017

Età pensione: stop all'adeguamento e APE per le donne?

Età pensione: stop all'adeguamento e APE per le donne? Età pensione: stop all'adeguamento e APE per le donne?
Corrado Fuda | 19 Luglio, 2017, 00:29

Quindi, le categorie di lavoratori rientranti nei 4 profili di tutela, disoccupati, invalidi, caregivers, addetti a mansioni gravose o a lavori usuranti, che hanno versato un minimo di 12 mesi di contributi per lavoro effettivo prima del compimento dei 19 anni, con 41 anni di contributi, possono accedere alla pensione, ma per loro è previsto il divieto di cumulare questo anticipo della pensione con redditi derivanti da attività lavorativa per il periodo massimo di 1 anno e 10 mesi che corrisponde al periodo massimo di anticipo che si può ottenere ai 42 anni e 10 mesi previsti dalla normativa per tutti gli altri lavoratori precoci. Facciamo il punto della situazione con le ultimissime notizie fornite dall'Inps in materia. "Per quanto riguarda la distribuzione per genere, le donne", scrive l'Inps, "che hanno presentato la domanda per la certificazione per l'Ape sociale sono state 11.668, contro le 28.109 degli uomini". Il motivo risiede nell'alto numero di richieste pervenute all'Inps per le novità, che hanno sopravanzato le stime iniziali dell'esecutivo di circa 6 mila unità. "L'Italia è il paese che ha già l'età di pensione più alta in Europa e un ulteriore balzo renderebbe la cosa socialmente insostenibile". Rimane da osservare quale sarà l'esito dell'analisi delle domande e quante saranno accettate.

Secondo l'onorevole Damiano "è estremamente contraddittorio che si sia fatta una battaglia per la flessibilità con l'introduzione dell'Ape e insieme ci sia un innalzamento automatico dell'età della pensione", mentre il senatore Sacconi sottolinea come il salto penalizzi in particolar modo le donne più degli uomini.

Calciomercato Roma, Strootman saluta Rudiger: "Speriamo sia l'ultima cessione"
Mi mancheranno i nostri contrasti in campo e i nostri discorsi nello spogliatoio, ma ci mancherai soprattutto sul campo . "E speriamo sia l'ultima cessione".

L'Ape social, o anticipo pensionistico sociale, non è una pensione anticipata, ma un assegno a carico dello Stato, riconosciuto a chi possiede almeno 63 anni di età e 30 o 36 anni di contributi, a seconda della categoria di appartenenza. "Nei prossimi giorni sara' predisposta una vera e propria piattaforma di rivendicazioni e di proposte che sosterremo con una forte mobilitazione che coinvolgera' giovani ed anziani".