Martedì, 25 Luglio, 2017

L'ultimo giorno di Charlie Gard: una storia strumentalizzata dalla politica britannica

Connie Yates madre di Charlie Gard Corte Strasburgo, Londra può sospendere cure Charlie
Vindonio Cherico | 02 Luglio, 2017, 01:05

Era stata avviata anche una raccolta fondi per finanziare il costoso viaggio della speranza della famiglia Gard, ma i giudici inglesi gli hanno negato il permesso. Una decisione presa probabilmente in seguito ad un appello in video dei genitori che hanno chiesto di aspettare ancora un po'. Da tempo Gard è mantenuto in vita artificialmente, con macchinari che lo aiutano a respirare e ad assorbire le sostanze nutritive: non vede, non sente, non può emettere rumori, non riesce a muoversi e senza le macchine morirebbe.

I genitori di Charlie hanno pubblicato un post sulla loro pagina Facebook in cui, oltre a dare il triste annuncio, fanno sapere che stanno trascorrendo le "ultime ore preziose" in compagnia del proprio figlio.

"La corte europea alla fine ha però respinto la loro istanza - prosegue il quotidiano torinese - tenendo conto 'del considerevole margine di manovra che gli Stati hanno nella sfera dell'accesso alle cure sperimentali per malati terminali e nei casi che sollevano delicate questioni morali ed etiche'".

I genitori di Charlie Gard non si arrendono e fanno tre ricorsi in Gran Bretagna: l'Alta Corte il 12 aprile, la Corte d'Appello il 25 maggio e la Corte Suprema l'8 giugno.

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Il decreto mette subito a disposizione anche "un rimborso di circa 400 milioni a copertura di garanzie". BANKITALIA - Gli aiuti di Stato "sono adeguatamente coperti dai crediti delle due banche".

Al bambino è stata diagnosticata poco dopo la nascita dalla sindrome da deplezione del Dna mitocondriale, una patologia che causa un progressivo e inesorabile indebolimento muscolare, di cui si conoscono solo 16 casi al mondo. "Neppure Pilato se ne lavò le mani in questo modo". Amici e parenti volevano venire a vedere Charlie per l'ultima volta.

Tutto questo è, come si sono espressi i vescovi inglesi, heartrending: fa piangere il cuore. Salvini attacca: "E' un omicidio con la complicità dell'Ue". Hanno fatto vincere la malattia, i giudici hanno deciso che Charlie non era tanto una persona ma era caratterizzato solo dalla sua malattia. "È un OMICIDIO" e infine la CEI per voce di Don Carmine Arice, direttore dell'Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute che dice "Il problema è che il caso rischia di fare scuola, aprendo strade di morte". I dottori ci avevano detto che non si sarebbero affrettati a spegnere il ventilatore.

R. - E' terribile, perché noi accettiamo un intervento dello Stato sui bambini, sui figli dei genitori quando i genitori sono incompetenti, quando rifiutano la cura, quando maltrattano: allora tutti noi ci aspettiamo che lo Stato intervenga a favore del bambino.

Il piccolo Charlie trascorrerà il weekend con i genitori; rinviato il momento del distacco dei macchinari che lo tengono in vita.