Mercoledì, 20 Settembre, 2017

Il Papa bacchetta i sindacati: "Le pensioni d'oro un'offesa al lavoro"

Il Papa contro le pensioni d'oro: uno scandalo come quelle da fame Giorgia Palmas si gode il mare di Cala Sinzias
Vindonio Cherico | 30 Giugno, 2017, 00:10

Sono parole che contengono, a mio parere, anche una critica a certi atteggiamenti di autoreferenzialità dei gruppi dirigenti e al modo di essere del sindacalismo rispetto alle grandi e radicali trasformazioni che sta subendo il lavoro. "E invece, se manca questa tipica e diversa dimensione, anche l'azione dentro le imprese perde forza ed efficacia". Papa Francesco invita il sindacato anche a proteggere "chi i diritti non li ha ancora, gli esclusi dal lavoro che sono esclusi anche dai diritti e dalla democrazia". "E' la prima dote con cui li aiutiamo a spiccare il loro volo libero della vita adulta". E le sue sono parole dure nei confronti dei sindacati con la richiesta chiara di un nuovo patto che favorisca l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Il dono del lavoro è il primo dono dei padri e delle madri ai figli e alle figlie, è il primo patrimonio di una società.

E questo perché l'economia deve essere sempre e solo al servizio dell'uomo: "Diciamo economia sociale di mercato, come ci ha insegnato San Giovanni Paolo II: economia sociale di mercato". E nel suo intervento di oggi Bergoglio ha condannato anche la discriminazione delle lavoratrici.

L'Iran batte l'Uzbekistan ed è la terza qualificata al Mondiale 2018
Rispetto al test con l'Uruguay rientreranno Buffon e Chiellini e per il centrocampo salgono le quotazioni di Pellegrini. La Nazionale allenata da Carlos Queiroz ha battuto 2-0 l'Uzbekistan nella sfida decisiva di oggi.

Papa Francesco ha quindi concluso il suo discorso con questa originale espressione: "Sindacato è una bella parola che proviene dal greco "syn-dike", cioè "giustizia insieme". Sul cui ammontare non ci sono fonti ufficiali, solo qualche accenno sul web e su qualche articolo reperito online. Il capitalismo del nostro tempo non comprende il valore del sindacato, perché ha dimenticato la natura sociale dell'economia, dell'impresa, della vita, dei legami e dei patti. "Le pensioni d'oro sono un'offesa al lavoro non meno grave delle pensioni troppo
povere, perché fanno sì che le diseguaglianze del tempo del lavoro diventino perenni". Ma non lasciatevi bloccare da questo. So che vi state impegnando già da tempo nelle direzioni giuste. Nel suo discorso, il Pontefice appare più consapevole dei problemi del Paese di quanto spesso non lo siano coloro che sono, per mestiere, chiamati a occuparsi proprio di questi problemi.

"Abitare queste periferie esistenziali, allora, secondo il Pontefice "può diventare una priorità del sindacato di oggi e di domani". E continuando, affermando come il sindaco debba rinascere nelle periferie, trasformando le pietre scartate dell'economia in pietre angolari. Da bambini, da malati, da anziani, non si deve lavorare. La prima e' la profezia, e riguarda la natura stessa del sindacato, la sua vocazione piu' vera. Il sindacato è espressione del profilo profetico della società. Pensioni maturate, molto spesso, con oltre 40 anni di lavoro, soprattutto da dipendenti che hanno versato, contemporaneamente, contributi e tasse fino all'ultimo spicciolo. La definizione deriva dalla circostanza che così veniva chiamato lo stipendio "quando un servo in livrea recava al porporato la borsa delle monete su un piatto d' argento - si legge ne La santa casta della Chiesa di Claudio Rendina -". Anche il sindacato deve vigilare sulle mura della città del lavoro, come sentinella che guarda e protegge chi è dentro la città del lavoro, ma che guarda e protegge anche chi è fuori delle mura.