Venerdì, 17 Novembre, 2017

Brexit, May: "i cittadini UE potranno restare in Gran Bretagna"

Londra, Queen's Speech al via "Accordo con UE è prioritario"
Vindonio Cherico | 25 Giugno, 2017, 01:00

"No", ha risposto Juncker a margine del Consiglio europeo a Bruxelles, ad un giornalista britannico che gli ha chiesto se avesse una chiara idea degli obiettivi di Londra, a un anno esatto dal referendum che ha sancito la volontà dei cittadini britannici di lasciare l'Ue.

"L'impatto della Brexit sulla vita dei cittadini è negativo e il nostro ruolo è di attenuare questo impatto negativo". Un punto di partenza soddisfacente per la cancelliera Angela Merkel, mentre il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, lo giudica "in sé insufficiente". Secondo le indiscrezioni, Londra vorrebbe concedere la piena residenza ai cittadini dei 27 che vivono nel Regno Unito da più di cinque anni. "Il Regno Unito lascerà l'Ue ma non l'Europa", ha ribadito, aggiungendo che il suo Paese vuole "una partnership profonda e speciale" con l'Unione europea. L'Italia vorrebbe portare a Milano l'agenzia Ue per il farmaco (Ema) e quella dell'autorità di controllo per le banche (Eba).

Addio a Stefano Rodotà, giurista, politico, accademico e primo Garante della Privacy
Stefano Rodotà era sposato da più di 50 anni con Carla , collaboratrice di Repubblica; lascia due figli, Carlo e Maria Laura , giornalista di fama.

Il prossimo incontro tra le due parti vi sarà il prossimo 28 giugno e gli animi, dopo le elezioni britanniche e la quasi sconfitta della premier in carica, sono decisamente molto caldi, soprattutto per ciò che concerne i rappresentanti dell'Eurozona.

Avranno assistenza sanitaria, istruzione, benefit e pensioni come se fossero britannici. In sostanza il nocciolo della questione è la garanzia del diritto di residenza agli oltre 5 milioni di cittadini Ue che vivono nel Regno Unito da più di 5 anni. Sulla partita si sono consumate schermaglie per giorni, ma con le rassicurazioni di una valutazione accurata sulla soddisfazione dei requisiti da parte della Commissione Ue, a cui far seguire una discussione politica, prima della votazione, il premier Paolo Gentiloni, al vertice Ue, è riuscito ad incassare qualche chance in più di raggiungere il risultato.