Mercoledì, 28 Giugno, 2017

Caso Donnarumma-Milan, dalle 17 parla Mino Raiola

Caso Donnarumma-Milan, dalle 17 parla Mino Raiola Donnarumma, l'avv.: "Il Milan non può mandarlo in tribuna per un anno"
Marzia Fragale | 19 Giugno, 2017, 01:45

"Inizialmente era disposto a rinnovare col Milan, la sua idea era quella, perciò io dicevo che noi non andiamo via a parametro zero, perché Gianluigi Donnarumma nella sua testa non aveva nessun dubbio". Non è stata una scelta dettata dai soldi, non siamo mai entrati in ambiti così - riporta Milannews.it -.

In una intervista rilasciata a Rai, Mediaset e Sky, l'agente di Gianluigi Donnarumma, Mino Raiola, ha esposto la sua verità sul caso più scottante degli ultimi mesi: il mancato rinnovo del portiere del Milan. Soldi o progettualità? Mai intavolato questo discorso, non è mai stato questo il problema. Lui è stato minacciato, la famiglia è stata minacciata: "minacce di non giocare, di morte, striscioni mai tolti dalla società e un atteggiamento passivo nei suoi confronti".

Green stende la Fortitudo, Trieste vola in finale
Nonostante l'alluce fratturato, è l'ex Juve Cinciarini a rispondere anche se Green è una furia (13 punti nel primo periodo). La Fortitudo paga i pochi tiri a canestro, ma Italiano e Legion riescono a portare gli ospiti a -8 all'ultimo intervallo.

"Se dietro questa decisione c'è l'offerta di un grande club?" Altri club? C'erano già a 14 o a 16 anni altri club su Gigio, non è questo il problema, non abbiamo nessun accordo con altri. "Noi abbiamo osservato, letto e preso atto". Rischio che Gigio perda un anno?

A poco più di un'ora dall'orario previsto, la sensazione - che nel frattempo sta lasciando sempre più spazio alla certezza - è che si sia trattato dell'ennesimo colpo di scena di Raiola, che a poche ore dalla partita dell'Under 21 proprio di Donnarumma ha preferito non parlare. Il Milan sta cercando un altro portiere sul mercato? Siamo stati costretti a prendere decisioni che non eravamo pronti a prendere. Non ci è stato concesso questo tempo, questa serenità da parte del Milan. Mi ha detto: non me la sento di trattare così. Quello che è stato fatto è vicino al mobbing, il ragazzo è stato minacciato. "In ogni caso mi prendo tutte le responsabilità".