Mercoledì, 28 Giugno, 2017

Bagarre al Senato, Fedeli in infermeria

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Moreno Simi | 17 Giugno, 2017, 06:19

A un tratto, irrompendo al tavolo del governo, qualcuno ha spinto il ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli. "La legge sullo Ius Soli non passerà, o sarà battaglia in tutta italia". Per evitare lo stop dei lavori Grasso revoca l' espulsione di Volpi chiamandolo comunque a rispondere "nelle sedi competenti" per l'accaduto. L'inizio della discussione è stato segnato da una bagarre che ha coinvolto i senatori della Lega Nord. "Un precedente così neanche l' arbitro Moreno!", commenta Calderoli. In un post dal titolo "I puntini sulle i", il leader M5s ha ribadito che il Movimento "non fa alleanze né con il Pd, né con la Lega, né con altri".

Che il testo portato all'attenzione dei senatori sia un compromesso al ribasso appare evidente, ma allo stesso tempo è innegabile che si tratti di un segnale, che il Paese, prima ancora che la politica, avrebbe potuto (forse potrà lo stesso) mandare a migliaia di giovanissimi immigrati di seconda generazione che vivono una (piccola o grande che sia) discriminazione sulla loro pelle. Peraltro la legge era ferma da mesi e mesi in Commissione Affari Costituzionali, sepolta dall'ostruzionismo della Lega Nord e dalla miriade di emendamenti presentati.

Piazza San Carlo, Appendino:"Pronta ad assumermi responsabilità"
"E' evidente che qualcosa non ha funzionato e come amministrazione siamo pronti ad assumerci eventuali responsabilità".

Il percorso del ddl, a quasi due anni dal primo via libera alla Camera, si preannuncia già tutto in salita. L'ok darebbe la cittadinanza a circa 800mila stranieri, in larga maggioranza cresciuti nel nostro paese.

Al sit in i manifestanti hanno esposto una serie di gigantografie con la scritta "Grazie, ius soli" e l'immagine di alcuni dei terroristi che, da "europei", hanno insanguinato il vecchio Continente. Secondo alcuni esponenti del Pd la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, seduta nel banchi del governo, è stata spinta ed è caduta: si trova in infermeria dove le è stato applicato un cerotto con antidolorifico al gomito destro. "Ci dispiace davvero - prosegue il segretario di SI - che nel terzo millennio non tutte le forze politiche vogliano riconoscere diritti sacrosanti, e facciano sceneggiate indecorose nelle aule parlamentari o scoprano all'ultimo momento la propria contrarietà, solo per interessi di bottega elettoralistica".