Martedì, 17 Ottobre, 2017

Imu e Tasi: chi deve pagarle, come e quando

Imu e Tasi comodato 2017 Imu e Tasi, entro il 16 giugno il pagamento delle prime rate: tutte le aliquote
Corrado Fuda | 07 Giugno, 2017, 09:21

Milioni di contribuenti italiani il prossimo 16 giugno 2017 saranno alle prese con la scadenza di Imu e Tasi.

In pratica, va versato il 50% di quanto è stato pagato nel 2016.

Versano entrambi i tributi con uno sconto rispettivamente del 50 e del 25% gli immobili dati in uso gratuito a parenti in linea retta, entro il primo grado e quelli locati a canone concordato.

Il 15 giugno 2017 è una data da ricordare anche per il fatto che si potrà dire finalmente addio ai costi di roaming nell'Ue.

IMU e TASI, ormai abbiamo capito come funzionano, si possono pagare in due rate del valore del 50% della quota finale, una a metà anno e una a fine anno.

Se rispetto allo scorso anno non ci sono state variazioni nella proprietà, per versare l'acconto IMU e TASI puoi semplicemente riportare nel modulo di versamento lo stesso importo pagato lo scorso anno. Escluse anche le pertinenze della prima casa che rientrano in queste categorie catastali: C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (stalle, scuderie, autorimesse senza scopo di lucro), C/7 (tettoie aperte o chiuse). Queste vengono deliberate dai Comuni, che dovranno indicare anche eventuali detrazioni o agevolazioni fiscali.

Sono invece esonerati quelli che possiedono un immobile adibito ad abitazione principale, fatta eccezione per ville, castelli, abitazioni di lusso e terreni agricoli.

La base imponibile (uguale per Imu e Tasi) si ottiene prendendo la rendita catastale dell'immobile (ad esempio 1.000) e rivalutandola del 5% (quindi 1.000 + [1.000 x 0,05] = 1.050); il risultato va moltiplicato per il relativo coefficiente, ad esempio 160 per le abitazioni e le relative pertinenze (perciò 1.050 x 160 = 168.000).

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Chi deve pagare Imu e Tasi nel 2017?

La Tasi 2017 è la tassa sui servizi indivisibili che, insieme alla Tari (tassa sui rifiuti) e alla stessa Imu, forma la Iuc, l'imposta unica comunale che raccoglie le tre tasse che gravano sugli immobili. Vediamo chi dovrà pagare e chi invece è esonerato.

In altre parole viene prescritto che, nella verifica da condurre relativamente alle pertinenze, occorre controllare che se sia presente qualche locale a destinazione pertinenziale (tipicamente la cantina o la soffitta) accatastato congiuntamente all'abitazione, la cui rendita, quindi, comprende anche quella teoricamente imputabile a tale pertinenza.

Sono esenti dal pagamento di questi tributi i terreni agricoli che si trovano in aree montane o parzialmente montane.

Si avvicina il termine ultimo per il pagamento dell'Imu e della Tasi.

E ancora: se la casa è in affitto o data in comodato per oltre sei mesi, la Tasi è dovuta in piccola parte anche da chi la occupa, che deve versare al Comune una quota compresa tra il 10 e il 30 per cento dell'ammontare complessivo del tributo (percentuale precisata nella delibera comunale); la parte rimanente spetta al proprietario.

Le condizioni per potere usufruire della riduzione prevedono che il comodante, deve possedere un solo immobile in Italia oltre all'abitazione principale, sita nel territorio in cui è ubicato l'immobile concesso in comodato e deve risiedere e avere la propria dimora abituale nello stesso Comune in cui l'immobile è concesso in comodato.