Mercoledì, 23 Agosto, 2017

Legge elettorale, incontro M5S-Pd. Si fa strada il modello tedesco

Beppe Grillo Beppe Grillo
Moreno Simi | 30 Mag, 2017, 06:50

Roma, 29 mag. (AdnKronos) - La legge elettorale parla sempre più il tedesco.

Sono iniziate al Nazareno le 'consultazioni' del Partito democratico sulla legge elettorale, ultima spinta sull'acceleratore che potrebbe portare al voto anticipato già a settembre. Dopo l'incontro tra le delegazioni dei due partiti nessuno ha rilasciato dichiarazioni nel merito.

Molti esponenti del mondo politico, su tutti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, hanno ribadito l'importanza di omogeneizzare le due leggi prima di andare al voto e di modificare l'attuale sistema, anche perché nessuna di esse è nata in Parlamento.

Un possibile accordo tra Pd, Forza Italia e M5S potrebbe accelerare la fine della Legislatura portando il Paese alle urne in autunno, come testimoniato dalle fibrillazioni registrate in Borsa. Le posizioni "sono molto, molto distanti", fa sapere in serata Alfano.

E in effetti nei giorni scorsi Grillo sul suo blog ha messo una serie di paletti, come il fatto che la parte maggioritaria non deve dare un risultato a favore di un partito superiore ai consensi avuti nel sistema proporzionale.

Ariana Grande dice stop: saltano i concerti a Roma e Torino
Era sul palco della Manchester Arena Ariana Grande quando una violentissima esplosione ha causato 22 morti e 59 feriti . A due settimane dal voto per le elezioni politiche dell'8 giugno, un attacco terroristico ha colpito il Regno Unito .

Questa volta, con le telecamere lontane, l'incontro è durato una ventina di minuti, peraltro nella sala Berlinguer che fa parte degli uffici del Pd a Montecitorio. Risponde il capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda ai cronisti che, in Transatlantico, gli chiedono dell'incontro tra la delegazione Dem e quella M5S sulla legge elettorale.

(LaPresse) Un plebiscito la votazione on line sulla proposta di legge elettorale dei 5 Stelle. I principali partiti del Paese, dopo mesi di attacchi, polemiche ed invettive, sembrano finalmente aver trovato la quadra sulla legge elettorale. A parte il tono freddino, in ogni caso, la linea sembra chiara. Ma è noto a tutti che io avrei voluto tutt'altro tipo di legge elettorale: non è la mia prima scelta, anzi. Da questa settimana si entra nel vivo con le votazioni in Parlamento sulla nuova legge elettorale probabilmente mercoledì. Quindi, se usiamo un pizzico di logica, possiamo anche smetterla di parlare di coalizioni. Sarà il Pd che ci farà capire cosa vuole fare. Tanti dentro il Pd farebbero i bagagli per approdare verso qualche nuova sponda di recente costituzione, insieme a loro andrebbero tanti elettori che non vogliono condividere il governo col Caimano. "La soglia di sbarramento al 5% anche in Italia, come avviene già in Germania, è ragionevole ed è saggio e sano che sia conservata", chiosa il capogruppo Ettore Rosato. "Un popolare europeo come Alfano non farà fatica a riconoscersi nel sistema tedesco".

Soglia di sbarramento- ROSATELLUM Nella quota proporzionale è fissata al 5% su base nazionale, sia al Senato che alla Camera, con l'eccezione delle liste relative alle minoranze linguistiche per il quale la soglia è al 20% nella regione di riferimento.

Sì degli iscritti M5S al proporzionale. Quello che uscirà fuori dopo gli accordi tra Renzi e Berlusconi, o tra Renzi e Grillo, il triangolo tra Renzi, Grillo e Berlusconi, no! non lo avevo considerato... ma ci sta pure quello, non prevederà, per certo, il sistema delle preferenze.