Mercoledì, 26 Luglio, 2017

Terrorismo: espulso un tunisino residente a Foggia

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Moreno Simi | 20 Mag, 2017, 09:34

Scrivevano così su facebook i due fratelli tunisini indagati dalla dda di Bari per apologia di terrorismo. Entrambi risultavano residenti a Foggia. L'operazione condotta dai poliziotti di Bari, in collaborazione con la Digos di Foggia e Padova e coordinata dalla Direzione centrale della Polizia di Prevenzione (Ucigos), è stata denominata Barakaat. L'altro, che è stato rintracciato dagli agenti di polizia a Padova, si è visto invece notificare un decreto di espulsione.

Sadroui peraltro, era solito accompagnare i documenti di propaganda con la frase "Lo Stato Islamico sopravvivrà".

Il provvedimento è stato eseguito il 5 maggio scorso. Le indagini, avviate nel 2016 sulla base di segnalazioni dell'Aisi, l'Agenzia informazioni e sicurezza interna, hanno anche documentato la detenzione illegale da parte dell'indagato di un'arma da fuoco, collegamenti con ambienti legati alla criminalità locale, oltre che contatti sul web con soggetti attestati su posizioni filo-jihadiste. Nel corso di una conversazione online l'estremista aveva anche esaltato Anis Amri, l'attentatore dei mercatini di Natale di Berlino.

Vaccini: dove è previsto l'obbligo a scuola
Obbligo che decadde nel 1999 , dopo che per oltre trent'anni, e cioè dal 1967, era stato invece indispensabile per l'iscrizione . Dopo 18 anni, l'obiettivo è dunque quello di ripristinare l'obbligo delle vaccinazioni a tutela della salute della popolazione.

La ritenuta pericolosità del soggetto ha portato gli uomini dell'antiterrorismo a eseguire lo scorso 8 febbraio un provvedimento di fermo.

Altra figura di interesse dell'attività investigativa si rivelata quella di S.B., 32 anni, fratello del fermato e titolare di permesso di soggiorno per motivi di lavoro emesso dalla Questura di Foggia, il quale aveva manifestato nel web posizioni filo-jihadiste.