Martedì, 19 Settembre, 2017

Migranti, commissione Difesa: "Stop ai corridoi umanitari gestiti dalle Ong"

Migranti sul molo di Lampedusa Migranti sul molo di Lampedusa
Vindonio Cherico | 18 Mag, 2017, 01:43

La presenza delle ong ha posto le basi per l'istituzione di un corridoio umanitario da parte di queste organizzazioni che però non ha le caratteristiche per essere definito tale. E' uno dei punti chiave del documento approvato all'unanimita' dalla Commissione Difesa del Senato a conclusione dell'indagine sul contributo dei militari italiani al controllo dei flussi migratori nel Mediterraneo e sull'impatto dell'attivita' delle Ong.

La relazione, illustrata dal presidente della Commissione Nicola Latorre, specifica che le Ong che soccorrono i migranti devono essere certificate e la loro presenza in mare deve essere fin dall'inizio coordinata dalla Guardia costiera italiana.

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La sorpresa è Jorge Lorenzo che giunge terzo sotto alla bandiera a scacchi e completa così un podio tutto spagnolo. 3a fila 7. Mi sono avvicinato fino a 0 " 8, ma per farlo ho dovuto spingere molto davanti ed ho rischiato di cadere".

Per non disperdere "preziosi elementi di prova", sarebbe opportuno consentire "l'intervento tempestivo della polizia giudiziaria contestualmente al salvataggio da parte delle Ong", si legge nella relazione della commissione Difesa del Senato.

Una condanna senza neanche tanti appelli, anche se poi il sottosegretario all'Interno e con delega all'Immigrazione, Domenico Manzione, ha cercato di smorzare i toni: "Eviterei le polemiche strumentali: non si può mettere in discussione in generale l'attività delle Ong, che fanno assolutamente un'opera meritoria di salvataggio delle persone in mare. E in alcuni casi - ha aggiunto - quando il soccorso è fatto dalle organizzazioni umanitarie, soggetti libici prelevano il motore del barcone per riusarlo". I salvataggi privati sono passati dall'essere il 13% del totale nel 2013 al 51% di quest'anno. Un avvertimento e' arrivato intanto dalla Commissione europea che, secondo il commissario responsabile degli Affari interni, Dimitris Avramopoulos - "non esitera'" ad aprire procedure di infrazione se entro un mese Ungheria, Polonia, Austria e Repubblica Ceca non rispetteranno i loro obblighi in termini di ricollocamento di richiedenti asilo da Italia e Grecia. Un monito che trova riscontro nei dati di Frontex: -84% i migranti arrivati in Europa da gennaio a aprile, ma l'Italia continua ad avere numeri in aumento del 33%. Ma la Commissione ha richiamato anche Bulgaria e Slovacchia chiedendo di mostrare più flessibilità sulle preferenze dei profughi da accogliere. Irlanda e Estonia, vengono invitate a trovare soluzioni con il nostro Paese per soddisfare le esigenze aggiuntive di sicurezza.