Sabato, 27 Mag, 2017

Primo incontro Macron-Merkel: apertura su riforma dei trattati Ue

Merkel - Macron: pronti a cambiare i trattati dell'Europa Germania. Merkel incontra Macron, 'asse franco-tedesco per le riforme'
Vindonio Cherico | 17 Mag, 2017, 10:20

Angela Merkel e Emmanuel Macron si sono detti aperti alla possibilità di modificare i trattati europei per riformare l'Europa in crisi di fronte all'onda montante del populismo. Dopo il colloquio, Merkel ha detto di voler creare "una nuova dinamicità" nella collaborazione franco-tedesca e Macron ha parlato della necessità di "un maggior pragmatismo e volontarismo" nelle relazioni tra i due paesi. "Sono consapevole che in un momento molto critico dell'Ue, vanno prese decisioni giuste", ha aggiunto. "Il piano Juncker - afferma Macron - non ha soldi freschi".

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Tuttavia quella che vuole Macron è un'"Europa meno burocratica e che tuteli di più i nostri cittadini, prima degli altri", e sul risultato elettorale che lo ha portato all'Eliseo ha detto che "Non ho dimenticato il voto della rabbia". Una rivoluzione che si spinge addirittura a non considerare più un tabù la modifica dei Trattati, i pilastri dell'Unione europea. Germania e Francia sono disponibili a rimettere mano ai Trattati europei "se necessario", dicono i leader di Berlino e Parigi. A scansare ogni equivoco ci pensa lo stesso presidente francese: "Non ho mai proposto i cosiddetti eurobond, non sono per la condivisione a livello comunitario del debito contratto in passato". Un messaggio protezionistico di chiaro stampo "trumpiano", quello del neo-presidente, che ha citato "gli operai che perdono il lavoro non perché non sono competitivi, ma perché sono attaccati da imprese estere" che fanno dumping. Macron è arrivato in Germania due ore dopo aver annunciato il nome del suo primo ministro, il conservatore Edouard Philippe, lasciandosi alla spalle le polemiche tra i Republicains, già divisi tra chi vorrebbe appoggiare il nuovo presidente e chi considera Philippe un 'traditore'. "Servono investimenti per il futuro dell'Europa". Dobbiamo portare nuovi soldi freschi, per avere mezzi nel bilancio. Un'idea che ha trovato la ferma opposizione di una larga parte del partito di Angela Merkel, guidata dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, che in un'intervista a Le Figaro l'ha giudicata "non realistica". La Germania sta bene se l'Europa sta bene, e l'Europa sta bene se la Francia è forte. E' questa l'immagine che ha voluto usare Frau Merkel per sottolineare l'importanza di non restare affossati nei vecchi accordi.