Martedì, 25 Luglio, 2017

Cassazione: i migranti si conformino ai nostri valori

Secondo la Corte di Cassazione i migranti devono conformarsi ai nostri valori MIGRANTI, CASSAZIONE: DEVONO CONFORMARSI A NOSTRI VALORI
Moreno Simi | 17 Mag, 2017, 10:22

E non è tollerabile che "l'attaccamento ai propri valori, seppure leciti secondo le leggi vigenti nel Paese di provenienza, porti alla violazione cosciente di quelli della società ospitante". A fissare questo paletto sono stati i giudici della prima sezione penale della Corte di Cassazione, con una sentenza (la 24084, depositata oggi) di conferma della condanna per un indiano abituato, per credenze religiose, ad andarsene in giro con un pugnale, il Kirpan, attaccato alla cintura.

I sikh sono i credenti di una religione monoteista nata in India circa 500 anni fa.

E' evidente che in una società multietnica, per la pacifica coesistenza delle parti, occorre la condivisione un un nucleo comune, che la Corte individua ovviamente nel rispetto delle nostre leggi, precisando inoltre che il concetto di integrazione non impone l'abbandono della cultura d'origine.

La vicenda Il caso affrontato dai giudici riguarda un uomo indiano sikh, colpevole - secondo il tribunale di Mantova - di aver circolato liberamente per la cittadina di Goito con un coltello di 18, 5 centimetri alla cintola e di aver opposto resistenza alla polizia locale, che gli aveva intimato di consegnare l'arma, argomentando di stare agendo secondo i precetti della sua religione. In proposito, gli ermellini ricordano che proprio in nome dei diritti e delle libertà altrui, dell'ordine pubblico e della sicurezza, la Corte di Strasburgo ha giustificato il limite all'utilizzo del velo islamico, e il divieto di indossare visibili croci cristiane in un ambiente di lavoro dove i sikh avevano accettato di non indossare turbanti e di portare il kirpan.

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Diversi politici e opinionisti del centrodestra hanno già commentato favorevolmente la sentenza, mentre altri sono più scettici. Sempre al lessico religioso attinge Daniela Santanché, di Forza Italia, che parla di sentenza "sacrosanta".

Nella sentenza si legge che chi sceglie di vivere nel mondo occidentale ha "l'obbligo" di conformarsi ai valori della società nella quale si stabilisce, anche se si tratta di valori "diversi".

Il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, parla di "de profundis per l'ideologia buonista": Chi viene in Italia deve rispettare le nostre leggi, le nostre regole, i nostri valori.

Nessuna deroga, soprattutto, quando si parla di sicurezza. Quali sono i valori, in questo caso occidentali, a cui debbono conformarsi coloro che arrivano nel nostro Paese? . "A noi preoccupa la fanfara della xenofobia che userà una sentenza che difende un corretto uso del diritto di tutti come un" arma nei confronti di qualcuno".