Mercoledì, 20 Settembre, 2017

Roma, Pd: in un anno di M5S +0% raccolta differenziata

Di Maio: aperti a fare legge elettorale con Pd. Di Maio: “aperti a fare una legge elettorale col Pd”
Moreno Simi | 12 Mag, 2017, 00:49

Roma - "Siamo aperti a fare una legge elettorale col Pd che è il partito di maggioranza in parlamento". Berlusconi: "Siamo disponibili". La Lega: "Contrari agli inciuci". Tutti quelli che si vogliono mettere in gioco, che hanno una storia personale, professionale di competenze ed energie, ci diano una mano, si facciano avanti. Ha precisato che non è "tipo che vive a scrocco, io ho rinunciato ad auto blu e voli di Stato e tra indennità e stipendi ho restituito 270 mila euro in quattro anni". Una prima replica dem è affidata a Matteo Richetti, uno degli uomini più vicini a Renzi: "Se il vice presidente della Camera e il M5s fanno sul serio e sono pronti ad assumersi fino in fondo la responsabilità di una legge elettorale condivisa, allora è possibile costruire in tempi rapidi un terreno di intesa".

Si attende che la commissione Affari Costituzionali della Camera vari il testo base della possibile legge giovedì prossimo, mentre la discussione approderà in aula il 29 maggio. L'importante - avverte - è che l'impostazione, anche per le liste, conservi un impianto maggioritario e che garantisca governabilità", insomma "nessun ritorno a logiche da 'proporzionale' e restituzione di un risultato chiaro rispetto alle scelte dei cittadini. "Il problema centrale è il Pd, finora non ha detto assolutamente nulla, non ha detto cosa vuole per la legge elettorale. Verso fine settembre, poi, individueremo il capo della squadra di Governo, il candidato Presidente del Consiglio, dopodiché passeremo ad individuare i Ministri che saranno presentati tutti prima delle elezioni politiche". "L'unica cosa che io non toccherei - premette Di Maio - è il premio alla lista, perchè se cominciamo a fare il premio alla coalizione finiamo per fare come Prodi con Mastella o Berlusconi con Fini". Una volta sceso dal pero, essendo il gruppo di maggioranza relativa si può ragionare. Ma anche Mazziotti ammette che il lavoro è ancora tutto da fare.

Milan: Duncan alternativa a Kessie
Il primo duello di mercato dunque entra nel vivo con Milan e Roma pronte a contendersi Franck Kessie a suon di milioni. Il prezzo del cartellino è stato considerato equo da Percassi , che chiedeva una cifra attorno ai 30 milioni di euro .

"Gli italiani meritano il Nobel per la pazienza sull'immigrazione, ma da me si dice buoni sì fessi no. Stiamo molti attenti, perchè quando vanno a prenderli e non li portano nel porto di Malta e nel porto di Tunisi, è forse perchè qui in Italia c'è un altro business a terra che vale 5 miliardi di euro di tasse degli italiani e potrebbe esserci su questo -conclude Di Maio- non solo un interesse a non farli rimpatriare ma anche a farli arrivare".