Mercoledì, 20 Settembre, 2017

Torino. Istigava a compiere attentati arrestato Mouner El Aoual

Pianificava un attentato terroristico in Italia, arrestato marocchino 29enne Pianificava attentato, preso marocchino
Moreno Simi | 25 Aprile, 2017, 08:36

E giustificava, inneggiava e approvava gli attentati recentemente commessi in Germania, Svezia e Francia oltre a istigare a compiere attentati contro i "miscredenti".

Comportamenti che El Aoual era riuscito ad applicare alla perfezione, conquistandosi la fiducia di due italiani, madre e figlio, S.M. e F.G., che da nove anni lo ospitavano e lo consideravano quasi un figlio adottivo.

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Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24. Per lo stesso motivo si sono formate code in direzione Bologna tra Reggio Emilia e Modena nord.

I carabinieri del Ros di Torino hanno arrestato un cittadino marocchino di 29 anni, Mouner El Aoual, per i reati di associazione finalizzata al terrorismo internazionale, istigazione a delinquere e apologia di reato aggravati.

Con il nickname "ibn dawala7", ovvero "figlio dello Stato", inteso Stato islamico, l'uomo affermava di essere il portavoce dell'organizzazione terroristica e di aver giurato fedeltà al suo emiro, Abu Bakr Al-Baghdadi. Con il nickname Salah Deen, il presunto terrorista aveva condiviso su Facebook immagini di propaganda jihadista difficilmente reperibili, particolare che ha sollevato più di un sospetto sul suo possibile effettivo inserimento nell'organizzazione terroristica dell'Isis. L'FBI aveva già individuato il soggetto per l'attività intensa sul network Zello e lo stesso individuo risultava come amministratore di un'altra chat chiamata Lo Stato del Califfato Islamico, localizzato nel nostro territorio. "Successivamente, il relativo fascicolo processuale era stato trasmesso per competenza territoriale alla Procura della Repubblica di Torino". L'uomo si era garantito la massima copertura, utilizzando utenze telefoniche intestate a terze persone, italiani, tra cui quelle della stessa famiglia che lo ospitava ospitante, riuscendo a non destare sospetti sulle sue intenzioni. "Io ho girato fedeltà a lui con tutto me stesso". Il canale 'Zello' conta attualmente moltissimi sottoscrittori, che possono liberamente entrare nel gruppo, fruire dei contenuti di matrice jihadista e ascoltare le notizie sullo Stato Islamico diffuse all'interno del canale, partecipando al processo di radicalizzazione. "Il canale permette inoltre di accedere a materiali di propaganda, come documenti e libri, direttamente diffusi da organi del Califfato ufficiali, a ciò preposti, come Al-Wafa' o l'agenzia Aamaq, e poi condivisi". Tra i materiali condivisi più di recente anche un video nel quale viene mostrato al "nuovo jihadista" come uccidere i miscredenti con i coltelli, come avvicinarli e sorprenderli, nonché come fabbricare esplosivi rudimentali. "Sta svolgendo un'opera di proselitismo e incitamento ad azioni violente e letali", ha scritto il giudice, e "per intenti e personalità presenta un altissimo rischio di passare all'esecuzione di tali gravi atti di violenza".