Mercoledì, 24 Mag, 2017

Papa Francesco al Colosseo per la Via Crucis

Papa Francesco al Colosseo per la Via Crucis Papa Francesco al Colosseo per la Via Crucis
Moreno Simi | 16 Aprile, 2017, 00:35

La vergogna si mischia con la nostalgia per la misericordia che ci riserva il Signore, il quale ci ama nonostante i nostri tradimenti.

"Vergogna per tutte le immagini di devastazione, di distruzione e di naufragio che sono diventate ordinarie nella nostra vita - ha attaccato Bergoglio - Vergogna per il sangue innocente che quotidianamente viene versato di donne, di bambini, di immigrati e di persone perseguitate per il colore della loro pelle, oppure per la loro appartenenza etnica e sociale, e per la loro fede in te".

Prenderà il via alle 21.15 di questa sera, al Colosseo, la tradizionale Via Crucis del Venerdì Santo, che rievoca le ultime ore della vita terrena di Cristo.

Orlando, spero 2 mln a gazebo o è colpo
Tessere che si sono moltiplicate all'improvviso, con "morti e malati tra i nuovi iscritti ", si legge in una lettera-denuncia. Al Fonterosa a Renzi il 75% e a Orlando il 21,4, un voto a Emiliano .

"Vergogna per tutte le volte che noi vescovi, sacerdoti, consacrati e consacrate, abbiamo scandalizzato e ferito il tuo corpo, la Chiesa, e abbiamo dimenticato il nostro primo amore e la nostra totale disponibilità, lasciando arrugginire il nostro cuore e la nostra consacrazione", ha aggiunto davanti a 20'000 fedeli e 3'000 agenti schierati per garantire la sicurezza. Sulla collina del Golgota.

MEDITAZIONI AL FEMMINILE -Le meditazioni sono state affidate alla biblista francese Anne-Marie Pelletier autrice di diversi testi sul ruolo della donna nella Chiesa. "Gesù non andrà più lontano", inizia così l'introduzione che conduce ad una delle più struggenti e partecipate celebrazioni pasquali. Nello sconcerto di queste realtà c'è l'amore di Cristo verso la volontà del Padre e il suo desiderio di salvezza per tutti, c'è Dio che scende "nel profondo della nostra notte" umiliandosi per offrirci la sua misericordia. Alla fine di tutto, con la morte di Gesù, è vero che resta il silenzio, ma ciò che si fa spazio sono ancora la tenerezza e la compassione: è la "dolcezza di Dio e di coloro che gli appartengono", di Giuseppe di Arimatea, che si prende cura del corpo di Gesù, e delle donne che la Pelletier descrive nell'ultima stazione, mentre preparano i profumi e gli aromi per rendere il loro ultimo omaggio. A portare la croce, oltre al cardinale vicario Agostino Vallini, a una famiglia romana e ad alcuni disabili, laici e religiosi dei Paesi che il Papa visiterà, dall'India, al Portogallo, alla Colombia. Pochi minuti prima di uscire dal Vaticano il Papa aveva twittato sul suo profilo un pensiero che incoraggia la speranza anche nei momenti difficili. "Quella dei civili e bambini siriani uccisi dalle armi chimiche, quella dei 38 cristiani copti uccisi in Egitto nella domenica delle Palme". E però "c'è speranza" perché sopra questa società liquida "sta la croce di Cristo".