Mercoledì, 20 Settembre, 2017

Arrestato il direttore provinciale dell'Agenzia delle Entrate.Fermato mentre prendeva tangente

Ecco la nuova sede dell'Agenzia delle Entrate Arrestato il direttore provinciale dell'Agenzia delle Entrate
Corrado Fuda | 12 Aprile, 2017, 00:07

È stato arrestato il direttore provinciale dell'Agenzia delle Entrate, Walter Pardini, con l'accusa di corruzione.

L'inchiesta che ha portato all'arresto del direttore provinciale è stata condotta dalla Procura della Repubblica è stata coordinata dal procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati e dal sostituto Massimo Terrile e condotta dalla Guardia di Finanza.

Oltre a Pardini, sono stati arrestati anche i responsabili delle tangenti che hanno consegnato al direttore la busta contenente 7500 euro.

L'arresto del direttore dell'Agenzia delle Entrate e di altre tre persone è avvenuto ieri sera a Recco nel noto ristorante "Manuelina".

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Le indagini sono partite dopo il trasferimento della sede da Napoli a Genova senza alcun apparente motivo. In tale ambito, viene effettuato il monitoraggio di quelle Aziende che trasferiscano, da altre Regioni, la propria sede legale nella provincia di Genova.

Gli uomini della Guardia di Finanza l'avrebbero preso con le mani nel sacco: arrestato, cioè, mentre intascava una bustarella, segno evidente, per gli investigatori, di corruzione. Quando, davanti al locale, i tre hanno consegnato la busta bianca con i soldi, i finanzieri si sono parati davanti al gruppo e hanno fatto scattare le manette. Per gli inquirenti, la società napoletana aveva un grosso contenzioso fiscale con l'Agenzia delle Entrate in Campania e il trasferimento di sede sarebbe legato alle promesse ottenute da Pardini per un suo intervento sulla pratica in cambio di denaro. "La Direzione regionale della Liguria dell'Agenzia delle Entrate ringrazia e offre la massima collaborazione all'Autorita' giudiziaria per far piena luce sulla vicenda", si legge in una nota in cui ha assicurato che sulla base delle decisioni dell'Autotrita' giudiziaria "verranno assunte tutte le misure disciplinari, contrattuali e risarcitorie per tutelare l'istituzione e la dignita' dei propri dipendenti che operano onestamente e scrupolosamente".

"L'Agenzia delle Entrate - secondo il comunicato riportato dal Secolo XXIX - condanna con risolutezza i comportamenti disonesti, dinanzi al quale adotta con fermezza e celerità sanzioni disciplinari espulsive, e da anni orienta i propri sistemi di controllo interno nell'individuazione e prevenzione di ogni possibile abuso con particolare riferimento ai potenziali comportamenti fraudolenti".