Mercoledì, 24 Mag, 2017

Trump "ha avuto rapporti d'affari con criminali russi", inchiesta Usa Today

Il presidente Trump con la moglie Melania Il presidente Trump con la moglie Melania
Edmondo Ceresa | 04 Aprile, 2017, 00:43

Per espandere le proprie attività immobiliari, il magnate del real estate convertitosi politico Donald Trump si sarebbe ripetutamente rivolto a ricchi cittadini e oligarchi delle ex repubbliche sovietiche, molti dei quali sono stati accusati di essere legati alla criminalità organizzata. Dalle indagini sono emersi legami con almeno 10 uomini d'affari dell'ex Unione sovietica presumibilmente collegati a organizzazioni criminali o al mondo del riciclaggio. Senza contare che l'inchiesta del quotidiano americani ricorda che Trump e le sue compagnie da decenni hanno rapporti d'affari con i russi, un elemento quindi che suscita domande riguardo ad un possibile conflitto d'interesse riguardo alle politiche degli Usa nei confronti della Russia. Un altro è un investitore del progetto di SoHo, accusato dalle autorità belghe nel 2011 per il riciclaggio di 55 milioni di dollari.

"Io non ho affari con la Russia, non ho contratti che si devono realizzare in Russia perché mi sono tenuto lontano e non ho debiti in Russia", ha detto Trump ai giornalisti lo scorso febbraio.

Insieme a Xi c'erano anche altri alti dirigenti del Comitato centrale del Partito comunista cinese, tutti con la zappa in mano per mettere a dimora le piantine del nuovo corso verde dell'inquinatissima Cina, che ha deciso di non seguire Trump nella sua deriva politica negazionista.

Bloomberg Global Health Index, l'Italia è il Paese più sano al mondo
E l'Italia è prima in classifica non solo per l'aspettativa di vita alla nascita, ma anche per la sua qualità. Alti livelli in salute che sono pure merito, secondo il Bloomberg Index, dell'elevato numero di medici.

Il secondo ordine si focalizzera' sull'esazione delle tariffe anti-dumping e anti-contraffazione che sono gia' disposte per legge contro i governi stranieri che danno i sussidi ai loro prodotti nazionali, di fatto permettendo che siano venduti sotto costo in America.

"Questi decreti inviano un messaggio forte e chiaro e pongono le basi per rivitalizzare la grande industria manifatturiera statunitense" ha detto parlando alla Casa Bianca.