Martedì, 25 Aprile, 2017

Traffico di cocaina dal Sud America, 18 fermi in tre regioni

Traffico di “coca” dal Sudamerica: 18 fermi, sequestrati 300 chili di droga Traffico di cocaina dal Sud America, 18 fermi in tre regioni
Moreno Simi | 25 Marzo, 2017, 01:04

La Guardia di finanza di Catanzaro ha condotto una vasta operazione tra Calabria, Sicilia e Toscana, che ha portato a disarticolare un'organizzazione criminale dedita all'importazione di cocaina dal SudAmerica. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati complessivamente 300 chili di droga. L'organizzazione è collegata alle cosche del reggino dei Bellocco e dei Paviglianiti. Gli arresti sono stati eseguiti tra Calabria e Toscana contestualmente all'esecuzione di numerose perquisizioni. Il comandante regionale della Guardia di Finanza, il generale Gianluigi Miglioli, in merito ha detto: "Sono stati impiegati 250 uomini e in pochissimo tempo siamo riusciti ad individuare e neutralizzare ogni destinatario del provvedimento cautelare". Pietro Bonaventura Zavettieri, di 55 anni, detto "Bono", pediatra esercitante a Locri, è finito nella rete della giustizia per avere tentato di introdurre in Italia cocaina e per avere ospitato un gruppo di cocaleros colombiani per affinare, con i gruppi mafiosi dei Bellocco di Rosarno, Avignone di Taurianova, Molè-Piromalli di Gioia Tauro e dei Paviglianiti di San Lorenzo, gli aspetti organizzativi per l'importazione di cocaina dal Paese del centro America.

Nell'ambito dell'operazione, denominata "Gerry", gli inquirenti ritengono di aver smantellato una ramificata organizzazione 'ndranghetistica che si sarebbe dedicata all'importazione di cocaina dal Sudamerica.

Muore Chuck Berry, il re del rock
Era (è) il cosiddetto Golden Record che contiene suoni, immagini, musica e i saluti in tutte le lingue note e meno note. Con le sue " Johnny B Goode " e " Roll Over Beethoven ", è stato la colonna sonora della vita di intere generazioni.

Le scrupolose indagini della Guardia di Finanza hanno consentito di dimostrare, ancora una volta, come i clan calabresi siano in grado di contrattare, direttamente con i "Cartelli Sudamericani", l'acquisto di grosse partite di stupefacenti. Si tratta di un uomo di origini albanesi residente a Massa e Cozzile, che avrebbe contribuito alle fasi dello stoccaggio della cocaina che arrivava nel porto di Livorno, dove ha lavorato per un certo periodo come facchino.

L'intera operazione ha permesso di infliggere all'organizzazione rilevanti perdite economiche, sia sotto il profilo dei capitali investiti che dei mancati guadagni: la droga complessivamente sequestrata, una volta lavorata ed immessa in commercio, avrebbe fruttato all'organizzazione oltre 100 milioni di euro una volta raggiunte le piazze di spaccio.