Sabato, 24 Giugno, 2017

Caso Premium, giudice unifica causa Mediaset-Fininvest contro Vivendi

Mediaset, Vivendi fa causa per diffamazione Caso Premium, giudice unifica causa Mediaset-Fininvest contro Vivendi
Corrado Fuda | 22 Marzo, 2017, 00:22

Cologno monzese ha risposto con una controquerela in cui ha accusato i francesi di aver oltrepassato il limite nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa sulla pay tv Premium.

Dall'udienza odierna è, inoltre, emerso che i legali di Fininvest, principale azionista di Mediaset con il 40% circa del capitale, hanno presentato ai francesi una richiesta di risarcimento per la violazione del patto parasociale allegato al contratto siglato per la compravendita di Premium che prevedeva uno scambio azionario, pari al 3,5% fra i due gruppi, oltre a un lock up di tre anni sulle azioni del Biscione con Vivendi che non poteva superare il 5%.

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Nei mesi scorsi, Vivendi, tramite un portavoce, aveva fatto sapere di non "accettare di essere accusata di non onorare i contratti, riservandosi ogni azione per tutelare la sua onorabilità", compresa una causa per diffamazione. La prima e' quella intentata da Mediaset contro il gruppo francese per richiedere "l'esecuzione coattiva" del contratto per l'acquisto di Premium da parte di Vivendi e il risarcimento dei danni subiti "pari a 50 milioni per ogni mese di ritardo nell'adempimento" a partire "dal 25 luglio 2016", con un danno complessivo comunque "non inferiore a un miliardo e mezzo di euro". Il giudice civile Vincenzo Perrozziello ha deciso di unificare i due procedimenti. In un colloquio con il Financial Times pubblicato ieri, il manager ha definito "ingannevoli" alcune informazioni fornite da Mediaset su Premium prima dell'accordo. Così è stato ma oggi Mediaset non è stata a guardare ed è subito passata al contrattacco, ha infatti presentato una querela per diffamazione contro Vivendi a seguito di alcune interviste del ceo, Arnauld de Puyfontaine, sulla ricostruzione dei fatti.