Venerdì, 18 Agosto, 2017

Furia: "Alle primarie Pd sosterrò Andrea Orlando"

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando Il ministro della Giustizia Andrea Orlando
Moreno Simi | 15 Marzo, 2017, 00:58

"Sono più esperti di xylella che di Ulivo".

"No alla giustizia di chi ha confuso la giustizia con il giustizialismo - ha detto Matteo Renzi al Lingotto".

Della vecchia classe dirigente del partito, solo Piero Fassino e Dario Franceschini hanno garantito il loro appoggio a Matteo Renzi. Scenario casuale? Non si direbbe proprio ascoltando le parole del segretario, tutte volte e rivolte a sinistra, a quei valori antichi a cui molti hanno smesso di credere dopo il Jobs Act, il Salva Italia, l'occhiolino al ponte sullo stretto. Non è passata inosservata la numerosa presenza di rappresentanti sindacali della Cgil, in parte al lavoro a distribuire i volantini per il doppio referendum, in parte però presenti per ascoltare Orlando, che potrebbe essere visto come il candidato naturale per riavvicinare il sindacato della Camusso al Pd dopo un lungo periodo di polemiche e scontri laceranti. Se l'impresa dovesse andare in porto, lo step successivo è vincere le elezioni politiche, forse a febbraio del 2018 o più tardi.

Ma l'intervento che ha acceso gli animi della platea è stato quello della leader radicale Emma Bonino che in veste di ospite ha dato un sonoro schiaffo a tutte le forze politiche, Pd compreso.

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Ma continuo a fare ciò in cui credo ed è facile che venga accusato di islamofobia o altro da sinistra. Io ci sono: dove e quando vuole, in tv, in piazza.

Ne è uscita una ricca elaborazione programmatica e un progetto politico riassunto nel consenso pieno alla rielezione di Matteo Renzi a segretario del Pd alle primarie del 30 aprile, in ticket con il ministro Martina (che proviene dagli ex Ds, ssottolineo questo aspetto guardando non alle vecchie provenienze, bensì alla nuova provenienza comune).
Il Pd è la più grande forza di governo della sinistra europea, e i tre giorni del Lingotto hanno riaffermato il primato della politica nell'indicare le scelte e le soluzioni che incidono nella vita delle persone.

A cui è seguito "il partito ha bisogno di più leader", che è sembrata una sorta di chiamata alle armi ai componenti più rilevanti del mondo renziano. Mettiamoli alla prova. Ascoltiamoli. "Non possiamo replicare modelli del passato se no è chiaro quello che vogliamo fare".

Lara Burberi, assessore alla scuola e alla mobilità, Anna Fani, consigliere comunale gruppo PD, e Simone Ansano, membro della segreteria comunale, sono tra i fondatori del PD che hanno deciso di appoggiare la candidatura di Michele Emiliano al congresso.

Nel video di copertina l'intervista al Ministro Orlando, dove risponde su Banca Etruria, sull'avviso di garanzia al ministro Lotti nel caso Consip, sul ruolo del Pd in questo momento storico di ascesa delle destre in Europa. E ancora: "Non si può essere garantisti a giorni alterni".