Mercoledì, 28 Giugno, 2017

Adozione gay riconosciuta a una coppia di uomini dal tribunale di Firenze

Firenze, riconosciuta dal tribunale la prima adozione in Italia da due padri gay Il Tribunale di Firenze riconosce l'adozione a una coppia di gay, è la prima volta in Italia
Moreno Simi | 12 Marzo, 2017, 00:17

Per la prima volta un tribunale italiano ha riconosciuto le adozioni di minori all'estero da parte di una coppia gay.

La coppia, entrambi italiani ma residenti nel Regno Unito, si sono rivolti alla Rete Lenford per veder riconosciuti in Italia i loro diritti e quelli dei figli adottivi, cioè la cittadinanza italiana, insieme al medesimo status e ai medesimi diritti riconosciuti in Gran Bretagna.

Nella sentenza si precisa che la Convenzione non pone limiti allo status dei genitori adottivi, quindi non esclude di per sé le coppie gay né i single, ma richiede unicamente di verificare se i futuri genitori adottivi siano qualificati e idonei all'adozione (esame che in questo caso è stato effettuato dalle autorità inglesi) e che la trascrizione non sia manifestamente contraria all'ordine pubblico.

La decisione del Tribunale italiano è stata a favore della coppia poiché, in base alla legge, le adozioni pronunciate dalle competenti autorità di un Paese straniero su richiesta di cittadini italiani, vengono riconosciute purché conformi ai principi della Convenzione dell'Aja del 1993 e purché i richiedenti dimostrino di aver soggiornato continuativamente nello stesso Paese e abbiano avuto la residenza da almeno due anni. Maria Grazia Sangalli che definisce questa decisione del tribunale "una tappa storica per il riconoscimento dei diritti delle famiglie arcobaleno": "L'elemento di transnazionalità di queste vicende familiari gioca un ruolo fondamentale - dice l'avvocato Sangalli -; la giurisprudenza ha stabilito che l'ordine pubblico internazionale non frappone ostacoli al riconoscimento della continuità dei rapporti che si costituiscono all'estero, per realizzare il preminente interesse dei bambini". La strada è ancora lunga insomma.

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Raz non vorrebbe, ma per una questione di spazi ristretti è costretto ad accettare. La Grimaldi , nel filmato esclama: "Tu tratti male gli operatori che lavorano".

Un altro passo avanti sulla strada dei pari diritti fra coppie etero e omosessuali. "In questo contesto, è sconfortante che proprio alcuni parlamentari, nelle loro dichiarazioni pubbliche sul tema, rinviino la questione alla prossima legislatura, come se i tanti mesi che mancano alla scadenza dell'attuale non avessero un peso nella vita dei bambini, come se per per tutto il tempo che manca questa battaglia dovesse pesare solo sulle loro spalle e su quelle dei loro genitori e come se, in tema di diritti, l'approvazione di una legge sulle unioni civili avesse esaurito il "da farsi" di questo Parlamento, in un Paese che deve recuperare un ritardo decennale", conclude Piazzoni. Per i giudici che hanno scritto la sentenza "si tratta di una vera e propria famiglia e di un rapporto di filiazione in piena regola che come tale va pienamente tutelato". A deciderlo è stata la magistratura.

La possibilità di trascrizione - Il Tribunale di Firenze ha accolto tutte le richieste avanzate dell'avvocato Susanna Lollini. Che governo e parlamento rendano più veloci le adozioni per le coppie di uomini e donne.

Una scelta che non è passata inosservata nel mondo politico. A pensarla cosi' e' lo psichiatra Gustavo Pietropolli Charmet, docente della Scuola di Psicoterapia dell'Adolescenza Arpad di Milano, interpellato dall'Agi in merito al via libera del tribunale di Firenze all'adozione di due fratellini da parte di due uomini. "La Lega ora e sempre dirà no alle adozioni gay e agli uteri in affitto".