Mercoledì, 24 Mag, 2017

Sudcorea, confermato impeachment per la presidente Park: scontri a Seul

Tensione in Corea del Sud, scontri dopo il sì a impeachment presidente Park: 2 morti Park torna a casa
Vindonio Cherico | 11 Marzo, 2017, 00:26

E' altissima la tensione a Seul dopo la destituzione della presidente sudcoreana, Park Geun-hye; alla lettura della sentenza, sostenitori dell'uno e dell'altro fronte si sono scontrati poco lontano la sede della Corte Costituzionale, nonostante l'edificio fosse blindato dalle forze di polizia.

Ecco le conclusioni della corte.

Valanga nella zona del Plan de la Gabba, tre morti
E' del 17 febbraio scorso la tragedia che ha sconvolto la Val Susa per la morte di tre giovani esperti di scialpinismo. L'intervento del soccorso alpino è ancora in corso e al momento non è nota la presenza o meno di vittime.

Choi dava spesso istruzioni o correggeva i documenti in questione. La Corte ha anche riconosciuto il ruolo nelle pressioni sulle imprese sudcoreane per l'erogazione di fondi a due fondazioni promosse da Choi che avrebbero incassato decine di milioni di dollari. E la Park, mai sposata e senza figlia, che ha sempre detto di voler dedicare tutta se stessa al bene del Paese, ha goduto di una popolarità stellare fino a quando non è stata travolta dallo scandalo attuale.

La Corte costituzionale, questa mattina, ha quindi deciso di rimuovere la presidente dal suo incarico. Ha inoltre influito sulle decisioni manageriali di gruppi come Hyundai e KT per firmare contratti lucrosi a società controllate da Choi. Il giornale aveva condotto alcune inchieste su Choi e il proprietario era stato costretto a dare le dimissioni. Sono state invece rigettate le accuse di abuso di potere nella nomina di funzionari di governo e le pressioni sulla stampa "per mancanza di prove" e la cosiddetta "fuga dalle responsabilità", come nella tragedia dell'affondamento di aprile 2014 del traghetto Seawol perché non di "competenza" della Corte. I giudici hanno votato all'unanimità per l'impeachment. I militari sudcoreani hanno elevato ai massimi livelli la sorveglianza. Nei sondaggi - riferiscono i media - risulta nettamente favorito Moon Jae-in, leader dell'opposizione, accreditato di un indice di gradimento ampiamente superiore al 30%. Dietro, con il 14,2%, Hwang Kyo-ahn, primo ministro e presidente ad interim.