Martedì, 17 Ottobre, 2017

Istat, la ripresa c'è, ma ancora debole e lenta

Tiziano Motti: “Pil: Istat, nel 2016 crescita 0,9%”. Padoan: “Crescita ancora lenta, più riforme” Pil, l'Istat lima la crescita del quarto trImestre: +1%
Corrado Fuda | 05 Marzo, 2017, 00:20

Sono stati essenzialmente gli investimenti a dare il contributo decisivo alla crescita dell'economia italiana nel quarto trimestre del 2016, anno che ha registrato un incremento medio del Pil di 0,9% in termini grezzi e di 1% tenendo conto della correzione del dato per i giorni lavorativi, due in meno rispetto al 2015. Il sistema imprenditoriale è uscito dalla seconda recessione tra 2011 e 2014 ridimensionato nel numero d'imprese (-4,6%, oltre 194mila unità in meno) e di addetti (-5%, quasi 800mila unità in meno). "Le costruzioni hanno maggiormente risentito della crisi (-30 per cento di valore aggiunto)".

Un livello ancora inferiore di oltre il 7% rispetto a inizio 2008. Le imprese più colpite dalla crisi sono quelle che vendono solo sul mercato interno. I dati definitivi resi noti ieri dall'Istat confermano la stima trimestrale di +0,2% negli ultimi 3 mesi ma al tempo stesso limano la crescita dell'ultimo trimestre rispetto al 2015 a +1% (era +1,1).

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Sono decisioni che comunque prende l'arbitro e vanno rispettate, troppe polemiche non servono a niente. E chissà che il Napoli faccia lo sgambetto alla Roma, permettendo l'allungo.

In termini quantitativi, nelle attese di governo e della Commissione europea, che rispecchiano complessivamente quelle di altri previsori privati e istituzionali, il Pil italiano dovrebbe espandersi di 1% quest'anno, essenzialmente replicando la crescita del 2016, preceduta da un'espansione di 0,8% nel 2015. La variazione acquisita per il 2017 si porta così a +0,3%. Il valore aggiunto è cresciuto dello 0,8% nell'industria, ha segnato una variazione nulla nei servizi ed è diminuito del 3,7% nell'agricoltura. "Abbiamo preso un Paese che stava al -2% e lo lasciamo col segno più davanti, finalmente", commenta su Facebook l'ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi. A cominciare da Brunetta, che come a suo solito, ha una parola buona per tutti. Lo afferma il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, commentando su Twitter i dati Istat sul Pil.