Lunedi, 21 Agosto, 2017

Brexit, la Camera dei Lord approva un emendamento che allunga i tempi

Brexit, Theresa May pronta a bloccare la libera circolazione dei cittadini europei May brexit
Vindonio Cherico | 02 Marzo, 2017, 00:23

Prima sconfitta parlamentare per la premier britannica Theresa May nell'iter di approvazione della legge che darà il via libera all'attivazione dell'Articolo 50 del trattato di Lisbona. Lo spettro di una stretta alla libera circolazione nel Regno Unito fin dalle prossime settimane si allunga sui cittadini Ue che pensano di trasferirsi al di là della Manica. Non solo, potranno anche essere soggetti a un visto di lavoro e vedersi limitare l'accesso ai benefit. Il 15 marzo potrebbe essere il giorno della svolta.

Con una maggioranza di 102 voti (358 voti a favore e 256 contrari) i Lord hanno votato oggi un emendamento che impone al governo UK di assicurare, dopo la Brexit, i diritti dei cittadini dell'Unione Europea residenti nel Regno Unito. La segretaria agli Interni Amber Rudd ha cercato di rassicurare che la tutela dei diritti dei cittadini Ue sarà una priorità dei futuri negoziati sulla Brexit. Il primo referendum sull'indipendenza si è tenuto nel settembre del 2014: al tempo aveva vinto il 'no'. "La decisione di rimanere nel Regno Unito è stata presa dal popolo scozzese nel 2014 e tutte i segnali al momento indicano che le persone in Scozia non vogliono un altro referendum", ha detto ancora il portavoce.

Commissione Ue, ultimatum all'Italia: manovra correttiva entro aprile o procedura di infrazione
Ora è ufficiale: l'Unione Europea chiede all'Italia una manovra correttiva dello 0,2% del Pil, che significa 3,4 miliardi di euro.

La 'first minister' Nicola Sturgeon sarebbe pronta a ricorrere al voto popolare pur di salvare la permanenza scozzese nel mercato unico europeo. Ma se la definizione "posh" viene spesso utilizzata anche per questo angolo di campagna inglese, Jeffrey Cliffe, che lavora all'Economist e che è cresciuto qui, racconta che Maidenhead è in-between, una terra di mezzo, in cui la globalizzazione si vede dalle mansions e la diseguaglianza si vede dalle proteste dei senzatetto, che usano il codice postale locale per identificarsi, "Born SL6", e protestano davanti al municipio. Resta comunque il rischio che un eventuale muro contro muro blocchi il processo di devolution.