Giovedi, 27 Aprile, 2017

Orlando al Corriere: "Non farei come Renzi: no al segretario premier"

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Moreno Simi | 26 Febbraio, 2017, 00:12

Ho deciso di candidarmi perché credo checi voglia responsabilità. Mi pare abbia una visione affine alle mie idee e aspetto di vedere come concretizzerà la sua proposta. Oggi, all'interno del Pd, la rottamazione e l'emarginazione sembrano siano diventati gli aspetti più importanti rispetto alla ricerca e all'affermazione di una strategia e di una linea politica mirata a rendere l'azione del Governo, di cui il Pd è maggiore espressione, sempre più coesa e rispondente ai bisogni e alle esigenze che i cittadini rivendicano.

Ma in realtà nella commissione, che alzerà il sipario sul congresso, è la data delle primarie l'oggetto dello scontro tra le varie anime del Pd. "Il campo di battaglia è il Pd". Lo ha detto il ministro Andrea Orlando, a Palermo per l'inaugurazione del Circolo "Musica e Cultura 100 passi", rispondendo ai giornalisti che gli chiedono nella sua prima uscita pubblica dopo la candidatura a segretario del Pd se pensa di farcela a battere Matteo Renzi.

C'è poi l'ondivago Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia e già sindaco di Bari, che è stato la vera mina vagante dell'ultimo mese di dibattito.

Maurizio Pane, membro della direzione Pd Tigullio, era e resta un renziano. E poi, modestamente aggiunge: "Per i limiti che mi riconosco - ha aggiunto -, non sarei in grado di fare le due cose contemporaneamente e penso sia giusto pensare ad altre figure in grado di guidare il governo ma anche tenere insieme la coalizione".

Tutto ciò in attesa dell'assemblea che la prossima settimana potrebbe nominare il coordinamento del nuovo soggetto politico della sinistra.

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Andrea Orlando: "Mi candido e vinco". Più sceneggiate alla Merola che strategie politiche. "Nessuno, per adesso, intende lasciare il partito".

"Il Partito democratico si spacca e consegna al Paese l'immagine di una politica rissosa e fine a se stessa".

Uscire dal PD, almeno in apparenza ha molto senso oggi per gli oppositori di Renzi.

A Sestri Levante il segretario Lorena Calcagno è pronta a organizzare un incontro con gli iscritti. Seguo il ministro da molti anni: "è una persona capace e rispettosa delle regole di partito".

Fanno discutere Fonti vicine a Matteo Renzi sottolineano con decisione come siano destituite di ogni fondamento le ricostruzioni di stampa che attribuiscono al segretario uscente del Pd la volontà di puntare a elezioni a giugno. Dopo che succederà? Chi vincerà la sfida?