Giovedi, 27 Aprile, 2017

L'inflazione alza la testa: a gennaio all'1%. Ai massimi dal 2013

Inflazione: l'Istat rialza le stime, a gennaio sale all'1% Zona Euro, l'Eurostat conferma un'inflazione in crescita all'1,8%
Edmondo Ceresa | 25 Febbraio, 2017, 00:12

Secondo quanto riportato dal report Istat, l'inflazione dell'Italia su base mensile è aumentata a gennaio dello 0,3%, proprio come nell'ultima rilevazione (rivista da +0,2%). Per trovare un valore maggiore, spiegano dall'Istituto di statistica, bisogna tornare ad agosto del 2013, quando era stato dell'1,2%.

Inflazione Italia: l'Istat ha appena rilasciato i dati sull'indice dei prezzi al consumo rilevato a gennaio, come si può osservare sul nostro Calendario Economico. Il maggiore impatto al rialzo per l'inflazione nell'area dell'euro annuale provenivano da carburanti per i trasporti (+0.50 punti percentuali), olio da riscaldamento e verdure (0,14 pp ciascuno), mentre le telecomunicazioni (-0,09 pp), gas (-0.08 pp) e pane e cereali (0,05 pp) hanno avuto i maggiori impatti al ribasso. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto sono poi saliti dello 0,9% su base mensile e del 2,2% su base annua.

In particolare c'è stata una netta accelerazione della crescita tendenziale dei beni energetici non regolamentati (+9,0%, da +2,4% del mese precedente) e degli alimentari non lavorati (+5,3%, era +1,8% a dicembre), cui si aggiunge il ridimensionamento della flessione dei prezzi degli energetici regolamentati (-2,8%, da -5,8%).

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"La causa principale della ripresa dell'inflazione rilevata a gennaio dall'Istat è infatti di natura esterna - prosegue Confesercenti - il superamento della fase di contrazione dei prezzi delle materie prime energetiche è sufficiente, in assenza di un ruolo delle componenti interne, a riportare la variazione dell'inflazione in campo positivo". Su base annua la crescita dei prezzi dei beni accelera in misura significativa (+1,2%, da +0,1% di dicembre) mentre quella dei servizi rallenta (+0,7%, da +0,9% del mese precedente). Dunque il differenziale inflazionistico tra servizi e beni torna negativo dopo 46 mesi e si assesta a -0,5 punti percentuali.

Trieste e Bolzano sono le città con i prezzi più "caldi": rispettivamente 2,2% e 2,1% su base annua.

Decisa impennata dell'inflazione italiana all'inizio dell'anno. In coda alla classifica dei capoluoghi, a Bologna l'inflazione è solo 0,6%, a Roma e Ancona 0,7%.