Sabato, 24 Giugno, 2017

Caso transgender, Apple si schiera ancora una volta contro Trump

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Aida Italiano | 25 Febbraio, 2017, 00:16

Se per Obama era necessario assicurare che tutti gli studenti, inclusi gli studenti transgender, potessero frequentare la scuola in un ambiente libero da discriminazioni basate sulla loro sessualità e dunque l'imperativo era quello di proteggere la privacy, adesso nella missiva redatta dall'amministrazione Trump si legge che le scuole devono assicurare a tutti gli studenti, inclusi gli studenti LGBT, che siano in grado di apprendere e prosperare in un ambiente sicuro. Ora il dietrofront di stampo repubblicano. La decisione è stata diffusa attraverso una lettera di due pagine - "caro collega" - inviata a tutte le scuole pubbliche e firmata dal ministro dell'istruzione Betty DeVos.

Non è la prima volta che Apple si schiera contro una decisione del presidente Trump, visto che solo poche settimane fa lo stesso Tim Cook aveva espresso la sua opposizione contro le norme che limitato l'immigrazione negli Stati Uniti. Secondo quanto riporta il Washington Post, il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer ha annunciato che i dipartimenti dell'educazione e della giustizia americani hanno pronte delle nuove direttive sulla questione.

Caitlyn Jenner era l'unica persona rimasta sulla faccia della terra a non aver capito la politica di Trump in tema di diritti LGTB. Il Sole 24 ORE si riserva di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP del computer da cui vengono pubblicati i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti.

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Andrea Abodi scioglie la riserva e ufficializza la sua candidatura alla presidenza della Federazione Italiana Gioco Calcio. Il siparietto con Tavecchio . "Il 7 marzo sara' il mio compleanno e saro' comunque felice".

Che questo video significhi che anche la Jenner si è avveduta? Una scelta duramente criticata dalle associazioni che si occupano di queste problematiche. "Non siamo d'accordo con qualsiasi sforzo portato avanti per limitare o annullare i loro diritti e le loro tutele". Non si è però del tutto rassegnata: ha apertamente ordinato al suo Dipartimento e a tutte le scuole di vigilare e intervenire contro ogni caso di discriminazione e di bullismo, in particolare ai danni di coloro che ha definito come "più vulnerabili".

"Gli USA potrebbero essere trascinati in un nuovo boom di prigioni federali, alimentato in parte dalla persecuzione di immigranti irregolari che entrano nel Paese", ha aggiunto.