Sabato, 24 Giugno, 2017

Commissione Ue, ultimatum all'Italia: manovra correttiva entro aprile o procedura di infrazione

L'Ue bacchetta l'Italia Squilibri economici eccessivi crescita fiacca per debito Manovra correttiva, UE: 3,4 miliardi entro aprile o procedura di infrazione
Corrado Fuda | 23 Febbraio, 2017, 00:22

Ora è ufficiale: l'Unione Europea chiede all'Italia una manovra correttiva dello 0,2% del Pil, che significa 3,4 miliardi di euro.

UE Se il governo italiano adotterà "le misure strutturali aggiuntive pari almeno allo 0,2% del Pil" come si è impegnato a fare entro aprile, nonostante l'andamento dei conti pubblici non sia tale da garantire un adeguato percorso di riduzione del debito pubblico, la Commissione europea non aprirà la procedura per deficit eccessivo. "Lo sviluppo economico nel medio e lungo termine", ha spiegato Rossi a DiMartedì, "non si fa con il debito pubblico, non c'è niente da fare, la storia ce lo insegna in modo conclamato quindi il rigore fiscale quando non uccide il paziente è necessario".

Anche il testo in francese è più sfumato rispetto a quello in italiano: "Une decision sur l'opportunité de recommander l'ouverture d'une procedure pour deficit excessif serait prise uniquement.", con l'uso del condizionale al posto dell'indicativo e della formulazione 'una decisione sull'opportunità di.', non 'la decisione di.'. A riferirlo sono state le stesse fonti europee ai microfoni dell'Ansa.

Sansepolcro, scontro in decollo tra due ultraleggeri: ferito istruttore
Nell'altro velivolo si trovavano un 81enne di Sansepolcro e un 50enne originario di Crotone ma residente nel biturgense. L'uomo è stato trasferito in codice rosso con l'elicottero di soccorso Pegaso all'ospedale fiorentino di Careggi .

"Nella sua analisi annuale la Commissione Ue apprezza l'ampiezza delle riforme avviate e realizzate dai governi italiani in questi anni". Oggi l'esecutivo comunitario ha individuato sei paesi che presentano "squilibri macroeconomici eccessivi": oltre all'Italia, sono Bulgaria, Francia, Ungheria, Cipro e Portogallo. A differenza degli altri paesi, il monitoraggio sarà particolarmente severo per Italia, Cipro e Portogallo. "La competitività resta debole, mentre le dinamiche della produttività sono anch'esse deboli, anche a causa della lenta ripresa degli investimenti". Nel testo sono riconosciute una serie di "riforme positive" ma si osserva che "l'impulso delle riforme è rallentato dalla metà del 2016".

"Lo stock degli Npl ha solo cominciato a stabilizzarsi ed ancora pesa sui profitti delle banche e sulla politiche di prestito, con conseguenze negative sulla crescita futura".

Per quanto riguarda invece le privatizzazioni, si tratta secondo il ministro di interventi che riducono il debito e migliorano l'efficienza delle imprese, come dimostra il caso Poste.