Venerdì, 20 Ottobre, 2017

Jobs act: ammesso referendum sui voucher, inammissibile sull'art. 18

Sede della Corte costituzionale a Roma Referendum Jobs Act: quesiti inammissibili per l'Avvocatura di Stato
Corrado Fuda | 12 Gennaio, 2017, 00:23

GLI APPALTI - L'altro quesito ammesso dai giudici costituzionali interviene infine sulla legge Biagi del 2003, che aveva cancellato la responsabilità solidale della prima società appaltante nei confronti di quella sub appaltatrice.

Per la Corte Costituzionale il referendum sull'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che era stato proposto dal sindacato della Cgil è inammissibile. Dichiara, invece, "inammissibile la richiesta di referendum denominato abrogazione delle disposizioni in materia di licenziamenti illegittimi".

In Conferenza Stampa, dopo l'augurio per una pronta guarigione al Presidente Gentiloni e una pubblica dichiarazione di vicinanza, non a caso, ai giornalisti de L'Unità, vittime di un licenziamento di massa, causa nuovo fallimento del giornale - quasi mezzo milione di perdite al mese - commenta la notizia. A sostenere invece la posizione dello Stato era l'avvocato Vincenzo Nunziata che ha parlato a nome della Presidenza del Consiglio chiedendo che alla Corte di pronunciarsi per l'inammissibilità dei quesiti.

Lo stesso professor Massimo Villone, parlando con noi di Left, aveva riconosciuto le ragioni di un un certo pessimismo e indicato l'appiglio tecnico che difficilmente i giudici, anche pressati dalla maggioranza di governo, si sarebbero lasciati sfuggire.

Consip, Luca Lotti ascoltato dai pm: nega qualsiasi responsabilità
Il ministro ha dichiarato di " non frequentare " l'amministratore delegato della Consip , Luigi Marroni , già sentita come persona informata dei fatti.

La Cgil promette battaglia: "Valutiamo il ricorso alla Corte Ue". Le motivazioni addotte sono semplici: lacuna normativa. 29 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, recante "Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30", comma 2, limitatamente alle parole "Salvo diversa disposizione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative del settore che possono individuare metodi e procedure di controllo e di verifica della regolarità complessiva degli appalti", e alle parole "Il committente imprenditore o datore di lavoro è convenuto in giudizio per il pagamento unitamente all'appaltatore e con gli eventuali ulteriori subappaltatori".

Soddisfazione viene espressa dal Pd e dal ministro del Lavoro.

"I voucher sono aumentati del 27 mila per cento". Quello bocciato, però, è anche quello con maggiore peso: si trattava del quesito volto ad abrogare le modifiche apportate dalla legge all'Articolo 18.