Venerdì, 18 Agosto, 2017

Referendum costituzionale: come, dove e quando si vota

Referendum costituzionale. Informati è meglio Sondaggi Referendum Costituzionale sì no: ultime rilevazioni e news oggi 27 novembre 2016
Corrado Fuda | 06 Dicembre, 2016, 00:54

Accuse che il premier prova a smentire ad una ad una nella diretta social serale, contro quelle che definisce "le bufale" del fronte del No. "Un livello di bufale impressionante - dice - Da ultima quella di mia moglie che vota No". La Camera dei Deputati darà e toglierà la fiducia al governo, il Senato rappresenterà prevalentemente le istanze e i bisogni di comuni e regioni. Secondo il quotidiano britannico, se al Referendum Costituzionale 2016 del 4 dicembre vincesse il no fino a 8 banche italiane, quelle con più problemi, rischierebbero di fallire. Se la modifica avrà come oggetto una legge che regola il rapporto tra Stato e Regioni, la Camera potrà respingere la modifica chiesta dal Senato soltanto con un voto a maggioranza assoluta (50%+1 degli aventi diritto). "Questa pessima riforma - ha aggiunto l'ex pm antimafia, oggi avvocato e presidente di Azione Civile - rappresenta un attacco non solo alla Costituzione ma alla nostra democrazia". Il voto del 4 dicembre segnerà anche una rottura con la politica del passato, che non è riuscita a rendere più moderno il Paese ed è rimasta sempre uguale, con gli stessi costi, gli stessi metodi, gli stessi protagonisti. Sentirsi paragonati a dei serial killer, o essere accusati di voler aiutare la mafia lascia increduli: "ci sono limiti che non vanno superati e chi lo fa non si dimostra all'altezza di un confronto democratico".

Materie come le grandi reti di trasporto e di navigazione, la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell'energia o la formazione professionale saranno di esclusiva competenza dello Stato. Per troppi anni, la loro limitata capacità di partecipazione alla formazione delle leggi dello Stato ha causato ritardi, conflitti e contenziosi.

Entella e Spezia si dividono la posta: il derby ligure finisce…
Ancora out i vari Signorelli, Piu, Errasti, Pulzetti, Tamas e Datkovic, a cui si aggiunge la defezione dell'ultim'ora di Granoche. Nel finale di tempo Ammari accusa un problema muscolare ed è costretto a lasciare il campo: al suo posto entra Tremolada .

IL NUOVO SENATO DEI 100: Con il nuovo "Senato delle Autonomie" i futuri senatori saranno ridotti da 315 a 100: 74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 componenti di nomina del presidente della Repubblica. E' un compito decisivo, che consentirà all'Italia di rispettare "i patti", di non commettere infrazioni e di evitare multe salate. Per questo motivo è fondamentale trasmettere ai cittadini il testo e gli effetti della riforma per promuovere un voto cosciente. Con il Si verrà dato il via libera definitivo alla riforma, con il No, invece, tutto resterà esattamente come ora. In queste di divieto di pubblicazione dei sondaggi elettorali riguardanti la tornata referendaria non possiamo fare altro che affidarci alle sensazioni, alle dichiarazioni dei protagonisti ma soprattutto alle cosiddette rilevazioni clandestine. E purtroppo lo sono pure per gli scettici e per chi, dopo aver visto troppa televisione, adesso vede complotti dappertutto. Cerchiamo di spiegare di seguito cosa chiede il referendum e cosa significherebbe votare sì o no. Il quesito referendario chiede 'Approvate il testo della legge costituzionale concernente disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?', e cioè riduzione del numero dei parlamentari eletti di un terzo, riduzione delle indennità dei consiglieri regionali, decostituzionalizzazione delle province, abolizione del Cnel, accorpamento di Camera e Senato con conseguenti riduzioni di spesa. In questo modo i cittadini potranno eleggere i senatori direttamente.