Venerdì, 18 Agosto, 2017

Dieta vegetariana modifica Dna: aumenta rischio malattie cardiache e cancro

La dieta vegetariana modifica il Dna La dieta vegetariana modifica il Dna
Edmondo Ceresa | 04 Aprile, 2016, 13:47

Hanno anche scoperto una versione diversa di questo gene adattato a una dieta marina, scoperta tra gli Inuit della Groenlandia, che consumano principalmente pesce.

Mettendo a confronto un campione di popolazione prevalentemente vegetariana ovvero quella di Pune, in India, con l'altra prettamente carnivora, in Kansas, negli Stati Uniti, gli studiosi hanno dunque rilevato una maggiore suscettibilità all'infiammazione, nonche' e un aumento del rischio di malattie del cuore e dei tumori del colon, nelle popolazioni in cui si rlevano variazioni genetiche legate alla dieta vegetariana. "Brenna - In tali individui, gli oli vegetali vengono convertiti in acido arachidonico pro-infiammatorio, aumentando il rischio di infiammazione cronica che è implicata nello sviluppo di malattie cardiache, e aggrava il cancro". I ricercatori hanno stabilito che la dieta vegetariana, tradizionale per molte generazioni di indiani, sarebbe responsabile appunto della frequenza più alta di una particolare mutazione del Dna nella popolazione dell'India. In alcune popolazioni per esempio dell'India, si sono potute ritrovare delle modificazioni il Dna. "Questa - spiega Tom Brenna, professore della Cornell, al Telegraph - è apparsa nel genoma umano tempo fa e si è tramandata" nelle generazioni successive in popolazioni con una dieta vegetariana. Nelle persone che seguono un regime alimentare di tipo vegetariano i ricercatori hanno osservato una mutazione genetica che riguarda la codifica dei grassi polinsaturi a catena lunga.

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Un nuovo dietrofront da parte di alcuni specialisti della medicina d'oltreoceano che recentemente hanno portato a termine uno studio che contraddice tutte le ricerche precedenti che affermavano che la dieta vegetariana e quella vegana, negli ultimi anni così in voga, siano le più salutari. Tutto questo insieme a una dieta ricca di oli vegetali significa che il gene mutato trasforma gli acidi grassi in acido arachidonico, una mutazione che peggiora la situazione in quanto ostacola la produzione di Omega 3, che protegge dalle malattie cardiache. "Il messaggio per i vegetariani è semplice - aggiunge -". Gli acidi grassi omega-6 si trovano, invece, nelle carni bovine, suine, negli snack confezionati (come biscotti, caramelle, il dolci e patatine) negli oli delle noci e nei vegetali.

Sostanzialmente, quindi, con un cambio radicale del proprio regime alimentare in favore di una dieta vegetariana potrebbero manifestarsi enormi problemi.